Sant’Agata Militello, ufficio tecnico comunale senza pace

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Che siano inchieste giudiziarie o attacchi di natura politica, l’ufficio tecnico di Sant’Agata Militello è sempre nell’occhio del ciclone. Sui tavoli della Procura della Repubblica di Patti, del Sindaco e del Presidente del Consiglio di Sant’Agata è arrivato un esposto a firma del signor Claudio Travaglia con cui si chiedono chiarimenti sull’attività dell’architetto Pierina Zingales, nominata dall’amministrazione Sottile dirigente dell’area Lavori Pubblici. La stessa Zingales, si legge nell’esposto, ha firmato il progetto di completamento del porto, ma a quel tempo non rivestiva alcun incarico in seno all’ufficio tecnico. Travaglia chiede quindi alla Procura di chiarire se “la Zingales aveva gli strumenti, il tempo e la professionalità per fare questo lavoro” che invece sarebbe stato realizzato “dall’ing. Giordano di Palermo”. Ricollegandosi all’esposto di Claudio Travaglia, i consiglieri Befumo, Ortoleva, Pedalà, Indriolo e Barbuzza hanno presentato un’interrogazione con cui si chiede di conoscere il sistema ed i criteri utilizzati dall’amministrazione nel conferimento degli incarichi di progettazione definitiva del porto e dei lavori di restauro del castello Gallego. E’ stata infatti l’architetto Zingales a firmare i progetti, anche se all’epoca era responsabile dell’area Servizi Sociali e per questo gli interroganti chiedono se tali prestazioni tecniche sono state rese in ragione dell’appartenenza di un determinato ufficio o per il possesso di particolari qualità.  Befumo, Ortoleva, Pedalà, Indriolo e Barbuzza chiedono ancora se il personale dell’ufficio tecnico era in possesso dell’esperienza e dei requisiti di professionalità necessari alla predisposizione dei progetti, se l’ufficio era dotato degli strumenti necessari alla progettazione del porto di Sant’Agata Militello e se i tecnici hanno percepito incentivi o qualunque tipo di pagamento per l’attività svolta.

Morosito