Odissea sui binari

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Morosito

Odissea per un centinaio di pendolari rimasti bloccati per ore ieri a bordo dei treni regionali sulla tratta Messina -Palermo. Ne capitano frequenti di disavventure su questa linea ferrata ideata dai Borboni e realizzata, bontà loro, dai Savoia. L’ultima peripezia è fresca di ieri sera con il treno partito alle 18 da Palermo e bloccatosi per problemi tecnici tra le stazioni di Lascari e Cefalù. Circa 30 passeggeri si sono ritrovati al freddo e al buio per oltre tre ore in aperta campagna, a causa di un guasto che ha lasciato le carrozze spente e senza riscaldamento. A bordo, anche alcune donne in stato interessante che hanno protestato a lungo sollecitando un intervento delle ferrovie. Ma il convoglio, fermatosi alle 19, è riuscito a ripartire solo intorno alle 22.30 grazie a un’altra motrice e dopo che un primo tentativo era fallito. Solo arrivati alla stazione di Cefalù, i pendolari hanno trovato la protezione civile che li hanno rifocillati con acqua e pizzette. A catena, la paralisi ha coinvolto tutti i treni in transito lungo la tratta Messina Palermo che in gran parte è a binario unico. Tanto per fare un esempio, il treno delle 20,20 partito puntuale da Capo d’Orlando e diretto a Cefalù, alle 22 era ancora fermo alla stazione di Sant’Agata Militello. Una volta ripresa la corsa, un lungo stop alla stazione di Tusa con arrivo alla stazione di destinazione, cioè Cefalù all’una di notte. Per tutto il tempo di durata del blocco ferroviario, inoltre, Rfi non ha nemmeno disposto l’utilizzo di un mezzo alternativo. Tra disagi e polemiche, ancora una volta, si ripresenta la necessità di avere il secondo binario nella tratta Messina Palermo, troppo spesso al centro polemiche, causa continui ritardi, disagi e continui e scellerati tagli alle tratte.