Milazzo, alta tensione in Consiglio

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Il Sindaco di Milazzo, Carmelo Pino, rischia la sfiducia. Il documento di mozione vede già sei firmatari. Si tratta dei Consiglieri Maisano, Marano. Alessio Andaloro, Mellina, Alesci e Bagli che hanno deciso di passare alle vie di fatto, puntando a raccogliere almeno altrettante firme in modo da potere sottoporre la sfiducia all’attenzione del Consiglio Comunale. Intanto, la seduta prevista per stamattina ha fatto ragistrare il mancato raggiungimento del quorum. Quindici i consiglieri presenti su ventinove al primo appello, soltanto dodici quelli in aula un’ora più tardi. Rimandata, quindi, anche la surroga del dimissionario Salvatore Gitto, oggi Assessore. Il secondo dei non eletti della lista “Milazzo Futura”, Vincenzo Salmeri, avrebbe fatto sapere di non potere essere presente per motivi di lavoro. Il vicepresidente del consiglio Santino Napoli, in sostituzione del Presidente Rosario Pergolizzi, ha disposto la nuova convocazione per domattina. Intanto, a confermare il clima infuocato di Palazzo dell’Aquila, sono state presentate due interrogazioni, aventi primo firmatario il consigliere Damiano Maisano, attraverso le quali si sostiene la presunta incompatibilità degli assessori Russo e Romagnolo per il danno erariale che sarebbe stato provocato all’ente. Ma per l’amministrazione comunale “Non esiste assolutamente conflitto di interessi tra l’Ente e i due amministratori. L’assessore Romagnolo ha rinunciato preventivamente al contenzioso con il Comune relativo ad un decreto ingiuntivo che lo stesso aveva proposto davanti al Giudice di Pace di Milazzo, mentre l’assessore Dario Russo non è parte in alcun contenzioso”.

di Benedetto Orti Tullo

Morosito