Cgil: “Tributi evasi per 20 milioni a Barcellona”

0
26

“Si sta perdendo troppo tempo a recuperare gli importi dei tributi inevasi dai cittadini di Barcellona; bisogna accelerare ad acquisire queste somme, che sono considerevoli, facendo pagare tutti – con la prospettiva di far pagare meno – per una questione di equità e giustizia fiscale, dando, nello stesso tempo, la possibilità di rateizzare, soprattutto a chi si trova in difficoltà”. E’ la richiesta della Cgil della città del Longano all’amministrazione comunale di Maria Teresa Collica. I numeri sull’evasione sono eloquenti: circa 20 milioni di euro, tributi evasi da decenni e nello specifico, tra gli altri circa 6.117.00,00 euro si riferiscono all’acquedotto, circa 1.500.000,00 euro alla tarsu. Pare che gli uffici comunali abbiano già predisposto tutti gli atti, perchè si possa procedere all’avviso del recupero di queste somme, ma il procedimento è ancora fermo al palo. Da indiscrezioni di Palazzo Longano è emerso che l’esecutivo di Barcellona potrebbe essere pronto ad indire due gare, una per l’accertamento ed una per l’evasione. Per la Cgil, invece, seguendo l’esempio di altre città, si dovrebbe procedere ad un’unica gara ad evidenza pubblica, in modo che l’indennità da corrispondere alla ditta vincitrice della gara, venga commisurata al recupero e non solo all’accertamento. Non darebbe risultati soddisfacenti, a parere del sindacato, limitarsi solo all’intimazione al contribuente. Eventualmente e soprattutto per una questione di risparmio, nel caso vi siano “figure” professionali all’interno della struttura burocratica comunale adatte allo scopo, si potrebbe anche procedere in house. Insomma le soluzioni sono dietro l’angolo e tutte praticabili, a patto che il “motore” si avvii.

di Massimo Natoli

Morosito