Studentessa orlandina discute tesi con interprete LIS

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La Lingua dei Segni Italiana, quella per i non udenti, è entrata nell’Università di Lingue della Tuscia, a Viterbo, grazie ad una studentessa di Capo d’Orlando. La neo laureata è Mariasole Portale che ha presentato la sua tesi, la prima tesi sulla lingua dei segni dal titolo: “Vincere il silenzio – l’apprendimento delle lingue nel bambino sordo.”
Un evento per l’ateneo laziale e soprattutto per la comunità dei non udenti che hanno seguito passo passo la tesi tanto che per la discussione della tesi  è stato predisposto un servizio d’interpretariato per le persone  sorde. Maria Sole, che ha anche svolto uno stage in passato presso Antenna del Mediterraneo, si è laureato col massimo dei voti.
“Ricordo- spiega Mariasole Portale- che l’Italia è uno dei pochissimi Paesi al mondo in cui la lingua dei  segni non è stata ancora riconosciuta come lingua ufficiale. Eppure il nostro  Paese ha ratificato nel 2009 la convenzione dell’Onu del 2006 sui diritti delle  persone disabili, che tutela le lingue dei segni e ne promuove il loro uso a  tutti i livelli. In Italia, oggi, esistono decine di migliaia di persone, i sordi, private di  uno dei diritti più elementari: il diritto di parlare la propria lingua.  Si tratta di una vera e propria minoranza linguistica, dotata di una propria  lingua e di una propria cultura, che trova ancora moltissime barriere nella  società italiana. Per una persona sorda, oggi, stipulare un contratto, essere seguita a scuola,  essere curata in un ospedale può essere un’impresa”.