Fake, verso il processo

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E’ iniziato il lungo percorso dell’udienza preliminare, riguardante l’operazione “Fake”, che porterà ad un primo provvedimento del gip del tribunale di Patti, sui possibili rinvii a giudizio e sui proscioglimenti. Il primo confronto, alla presenza del gip, Giuseppa Scolaro e del pm, Rosa Raffa, è servito alla costituzione delle parti, all’appello dei cento indagati, alla verifica delle notifiche, alcune delle quali erano irregolari ed altri mancanti e anche dell’avviso della conclusione delle indagini. Per questo è stato disposto lo stralcio delle posizioni di alcuni indagati, in attesa di completare correttamente la fase delle notifiche e degli avvisi. Di seguito il comune di Patti si è costituito parte civile, con l’avvocato, Rosario Contiguglia, ma solo nei confronti di 4 imputati di soppressione di atti d’ufficio. In avanti alcuni legali hanno preannunciato di volersi giovare del rito abbreviato, alcuni del rito abbreviato condizionato. Il Gip, a questo punto, ha fissato un calendario di udienze; il 10 aprile, termine entro il quale dovranno essere comunicate le richieste di rito abbreviato e abbreviato condizionato, ci sarà l’esposizione da parte dell’accusa e poi seguiranno gli interventi dei legali di parte civile e dei difensori, anche nelle udienze del 30 aprile, 13 e 27 maggio, giorno entro il quale l’udienza preliminare dovrebbe concludersi. L’operazione “Fake”, lo ricordiamo, scattò nel marzo 2013 con l’emissione di dodici misure cautelari, 7 agli arresti domiciliari e 5 obblighi e divieti di dimora e 156 avvisi di garanzia. L’operazione, portata a termine dalla polizia di Patti, si riferiva alle elezioni amministrative del 2011, per fatti riguardanti falsi trasferimenti di residenza e poi ad irregolarità nella gestione dei corsi di formazione, per i reati di associazione a delinquere, falso ideologico, soppressione di atti d’ufficio, voto di scambio e truffa aggravata. L’udienza preliminare arriva a pochi giorni dalla comunicazione delle motivazioni della Cassazione che ha accolto il ricorso dell’ex vice sindaco di Patti, Francesco Gullo e dell’attuale consigliere comunale, Filippo Tripoli, contro l’ordinanza del tribunale del riesame di Messina che aveva a sua volta confermato le misure cautelari emesse nei loro confronti.

di Massimo Natoli