Maria Ricciardello: “Ecco le mie indennità”

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Morosito

“E’ ingiusto sparare sul mucchio. Se è vero che c’era un sistema patologico, è pur vero che c’erano amministratori che hanno lavorato con scrupolo e senso di responsabilità, completamente all’oscuro di procedure contabili ed amministrative irregolari. La responsabilità penale nel nostro ordinamento è personale”. Così l’ex presidente del Consiglio Comunale di Brolo Maria Ricciardello difende la propria posizione dopo la pubblicazione delle indennità degli amministratori comunale. E’ stata la stessa Ricciardello a consegnare i tabulati che la riguardano (non li pubblichiamo per intero per brevità) e relativi al periodo in cui è stata assessore e Presidente del Consiglio. Non si riscontrano evidenti anomalie, come invece è capitato nei resoconti di altri ex amministratori: la causale corrisponde al titolo di pagamento anche se mancano, come in altri casi, alcuni anni. Mancanza a quanto pare giustificata da un diverso sistema informatico utilizzato per l’elaborazione dei dati. Ma la Ricciardello ha voluto comunque produrre i tabulati mensili relativi ai periodi mancanti.  “Da dipendente pubblico, come prevede la normativa, ho sempre avuto l’indennità dimezzata – afferma l’ex Presidente. Sul mio conto corrente non sono mai transitati rimborsi spese o emolumenti di altra natura. Mi pesa anche il modo con cui questi atti sono venuti fuori . La trasparenza e la pubblicità degli atti amministrativi è già ampiamente normata e non un’eccezionale evento come invece sta accadendo a Brolo”. “Sono certa – conclude Maria Ricciardello – che la giustizia farà luce su tutta la vicenda individuando i responsabili degli illeciti commessi. Ho fiducia nelle istituzioni, credo che sia compito della magistratura indagare su illeciti penali e amministrativi, ma credo anche nel diritto di tutelare la propria immagine specialmente in casi come il mio in cui si riveste il ruolo di educatore”.