Milazzo. Resoconto del Consiglio Comunale.

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Si è svolta questa mattina la seduta del Consiglio comunale convocata dal presidente Rosario Pergolizzi per procedere alla surroga del consigliere dimissionario Salvatore Gitto che nel marzo dello scorso anno è entrato a far parte della giunta Pino. L’avv. Donatella Romagnolo, prima dei candidati non eletti ha però inviato una nota all’ufficio di presidenza comunicando la decisione di rinunciare all’incarico per motivi professionali. Si dovrà procedere dunque con la convocazione di chi si trovava alle sue spalle nella lista “Milazzo futura” e cioè di Vincenzo Salmeri, il quale dovrà essere convocato. Il civico consesso dunque continua a rimanere con 29 consiglieri – anche se alla seduta odierna la punta massima dei presenti è stata di 26. Preso atto della situazione il presidente Pergolizzi ha ugualmente deciso di proseguire i lavori aprendo il dibattito con una riflessione sul ruolo che dovrà avere il Consiglio comunale nei prossimi mesi, sia per quel che concerne i rapporti con l’Amministrazione, sia per fronteggiare la grave situazione finanziaria. “In questi giorni non c’è stata l’auspicata collaborazione e anzi ottenere la documentazione richiesta per avere certezza della situazione economico-finanziaria dell’Ente diventa ogni giorno più difficile. In queste condizioni non è possibile continuare e quindi meglio andare tutti a casa”. Considerazioni alle quali si sono uniti nei loro interventi Damiano Maisano e Roberto Mellina. Quasi tutti i rappresentanti delle forze politiche hanno preso la parola, sia per un commento sulla situazione politica, sia per formulare interrogazioni. Antonio Napoli ad esempio ha proposto ai consiglieri di rivedere una delibera adottata dal commissario sull’attivazione delle nuove entrate dell’Ente, mentre lo stesso Mellina e Pergolizzi hanno riportato le lamentele dei commercianti per le tasse relative all’occupazione del suolo e degli spazi pubblici. Marano, dopo un accenno alle problematiche ambientali ha lamentato, al pari di Andaloro, le difficoltà ad ottenere la documentazione richiesta sulla gestione degli ultimi due anni e sul dissesto, mentre Giuseppe Doddo richiamando una delibera votata ad unanimità dei presenti per l’uscita dall’Autorità Portuale ha chiesto cosa abbia fatto l’Amministrazione. A seguire il Pd ha comunicato di aver scelto come capogruppo Francesco De Pasquale (vice è Antonino De Gaetano) e ha ribadito la propria posizione contraria all’Amministrazione, sottolineando però che il problema dell’eventuale sfiducia va affrontato in “maniera politica”. Propositivo e di apertura l’intervento di Santo Napoli, mentre Antonio Capone ha ufficializzato la sua uscita dall’Mpa e la sua collocazione da indipendente. Per Francesco Alesci “con il dissesto è stata segnata la pagina più nera nella storia politico-amministrativa del Comune, mentre Scicolone ha contestato alla Presidenza il fatto che sia stata pubblicizzata l’idea della mozione di sfiducia “in quanto difficilmente si arriverà a 20 firme”. A chiudere il giro degli interventi Santi Michele Saraò e Francesco Messina per il quale “non bisogna essere disfattisti, ma occorre operativi e proporre all’amministrazione una strada alternativa al dissesto, in quanto –sostiene- non ha senso pensare a mandare a casa l’Amministrazione”. Dopo la comunicazione del presidente Pergolizzi di rinvio dei lavori a martedi prossimo alle 10, c’è stata l’occupazione a sorpresa dei consiglieri Alessio Andaloro, Peppe Marano, Franco Scicolone, Damiano Maisano, Francesco Alesci motivata dalla mancata consegna di documenti richiesti la scorsa settimana. “Ci impediscono di accedere agli atti riguardanti il pagamento dei fornitori da parte del Comune. Sospenderemo l’occupazione non appena ci verrà concessa la possibilità di consultare i documenti”, ha detto Andaloro. Ma poco prima delle 14 la protesta è stata sospesa a seguito dell’intervento della dottoressa Giuseppa Puleo, che in atto regge anche il dipartimento Ragioneria, la quale ha dato precise disposizioni agli uffici affinché nella giornata consegnassero ai richiedenti la documentazione.