Terme V. Il M5S accende i riflettori sulla litoranea di Marchesana.

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Una situazione che perdura da tanto, troppo tempo. Il riferimento è alla SP91, la litoranea di collegamento tra Terme Vigliatore e Barcellona Pozzo di Gotto. Sulla situazione, accendono i riflettori i rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Di seguito, riportiamo un comunicato a firma dell’addetto stampa del Movimento 5 Stelle di Barcellona Pozzo di Gotto, Domenico La Cava.

Ridefinire la SP91 come “via di fuga dalla città in caso di emergenza”: è questa la strategia adottata dall’amministrazione comunale di Terme Vigliatore che nei giorni scorsi ha approvato in consiglio comunale una modifica al proprio piano di Protezione Civile. L’intento è quello di sollecitare la Regione Siciliana a finanziare in tempi celeri gli interventi necessari per rendere agibile il ponte che, di fatto, congiunge i comuni di Terme Vigliatore e Barcellona Pozzo di Gotto. Letteralmente distrutto da una violenta mareggiata oltre un decennio addietro, il tratto della SP91 compreso tra i due comuni è stato abbandonato al suo destino, come del resto i residenti della zona e gli automobilisti in transito che, tanto per necessità quanto per una buona dose di incoscienza, hanno spesso percorso quelle poche centinaia di metri mettendo a rischio la loro stessa incolumità. Dopo anni di proclami puntualmente disattesi, il traguardo della riapertura al transito veicolare e pedonale in sicurezza pare vicino. L’amministrazione comunale di Terme Vigliatore ha completato i lavori di ripristino di sua competenza, mentre il Comune di Barcellona ha recentemente concluso l’iter di assegnazione dei lavori necessari sul proprio versante. L’ultimo decisivo nodo da sciogliere resta il ponte sul torrente Patrì, strutturalmente a norma, ma che abbisogna del rifacimento del manto stradale, dell’apposizione di guard rail a norma di legge e della realizzazione di idonea segnaletica verticale ed orizzontale. Essendo la manutenzione ordinaria del ponte di pertinenza della Provincia Regionale di Messina ed essendo quest’ultima impossibilitata a provvedere anche ai minimi interventi di manutenzione ordinaria a causa della cronica anemia delle proprie casse, il Comune di Terme Vigliatore ha chiesto un finanziamento straordinario alla Regione Siciliana, che dal canto suo ha risposto picche. La motivazione ha lasciato esterrefatti: “il ripristino del ponte non rientra tra le emergenze meritevoli di finanziamento”, in barba anche al progetto inoltrato a Palermo dal sindaco termale Bartolo Cipriano. Ecco allora la mossa a sorpresa del primo cittadino di Terme Vigliatore, al quale la stessa Regione Siciliana ha fornito un prezioso assist: chiedere un intervento urgente alla Protezione Civile perché la SP91 sia riqualificata come “via di fuga dalla città in caso di calamità”. Cosa aspetta o cosa pretende la Regione Siciliana per esprimere il proprio parere sull’istanza avanzata dal sindaco Cipriano? Quali interessi (o disinteressi) ne giustificano l’immobilismo? E quali servizi o interventi di straordinaria portata hanno caratterizzato l’operato della Provincia Regionale di Messina al punto tale che nelle sue casse non ci siano i fondi necessari per rendere agibile un ponte lungo qualche decina di metri? E, soprattutto, cosa hanno prodotto gli ultimi dieci anni delle amministrazioni locali al di là dell’insopportabile rimorchio di promesse da marinaio? Il Movimento 5 Stelle starà con il “fiato sul collo” su chi può e deve tutelare i diritti e la sicurezza dei cittadini, proponendosi a supporto di quelle figure istituzionali che, nelle sedi preposte, decideranno di battere i pugni sul tavolo di chi non vede, non sente ma parla, spesso a sproposito.

Morosito