Tortorici: avevano una bomba, arrestati

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Stavano forse preparando un attentato estorsivo nel comprensorio dei Nebrodi. E’ l’ipotesi cui stanno lavorando i carabinieri della Stazione di Tortorici che hanno arrestato due pregiudicati con l’accusa di detenzione illecita di materiale infiammabile. Le manette sono scattate ai polsi di Sebastiano Galati Massaro, 43 anni e di Antonino Costanzo Zammataro, 32 anni, entrambi residenti a Pagliara, una delle settantadue borgate di Tortorici. I militari dell’Arma, impegnati in un posto di blocco, hanno fermato l’auto su cui viaggiavano i due, al bivio di Cerasia, lungo la strada provinciale che collega Tortorici a Floresta. I due provenivano da Catania dove probabilmente avevano comprato l’ordigno esplosivo sequestrato. All’alt imposto dai militari i due hanno mostrato qualche segno di nervosismo e i carabinieri hanno deciso di perquisire l’auto guidata da Galati Massaro. È stato così che hanno trovato la bomba, un manufatto rudimentale in plastica con miccia ad innesco del peso di 100 grammi. Immediatamente i due pregiudicati, con precedenti per droga, rapina, nonché ricettazione e detenzione di materiale infiammabile, ritenuti vicini alle famiglie mafiose di Tortorici, sono stati arrestati. Il rudimentale ordigno è stato sequestrato e fatto analizzare dagli artificieri di Catania e questa mattina è stato fatto brillare nel vecchio campo sportivo del centro nebroideo, in località Sciara. Nel corso della deflagrazione un mattone di mezzo kg che si trovava nell’area, è stato proiettato a 13 metri di distanza. La bomba, se fosse stata fatta esplodere in qualche attentato dinamitardo, avrebbe sicuramente avuto la forza da far saltare, per esempio, una macchina. Intanto i carabinieri della compagnia di Sant’Agata di Militello e quelli della stazione di Tortorici stanno proseguendo le indagini per comprendere dove sia stato acquistato l’ordigno e da chi e a che cosa sarebbe dovuto servire.

Morosito