Problema parcheggi alla stazione

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Morosito

Sono sempre di più i pendolari che ogni mattina si spostano utilizzando i treni regionali, per ragioni di studio o lavoro, da e per Sant’Agata Militello. Lo scalo ferroviario santagatese, al netto delle criticità storicamente rilevate e comuni a gran parte delle stazioni nei centri medio piccoli, è comunque uno di quelli che, tutto sommato, riesce a spuntarla, per numero di treni in fermata e servizi offerti, nella politica purtroppo penalizzante condotta da Trenitalia sulle piccole stazioni di provincia. Una delle criticità che però ancora non si riesce a risolvere è quella della regolamentazione dell’area di  parcheggio all’esterno della stazione. Il piccolo spiazzale, che tra l’altro presenta spesso fenomeni di incuria ed abbandono,  non riesce infatti a sostenere il gran flusso di autovetture, non solo quelle in sosta prolungata ma anche quelle per breve durata. Parecchia gente è quindi costretta a servirsi delle strade sottostanti o a lasciare l’autovettura nei parcheggi, distanti diverse centinaia di metri, a ridosso della villa Falcone e Borsellino. Una situazione d’intasamento e scomodità che va ad aggravarsi, inevitabilmente, il martedì mattina quando, vista la presenza da pochi mesi del mercato settimanale proprio sul tratto di lungomare antistante la stazione, la viabilità va notevolmente ad ingolfarsi mentre si riducono i posti per il parcheggio delle vetture. Una soluzione al problema è stata proposta ripetutamente da diversi pendolari, chiedendo l’apertura di un secondo piazzale, inutilizzato, il cui accesso è perennemente inibito da un cancello. Un’area, di competenza di Trenitalia, nella quale erano già state tracciate le linee per la sosta delle autovetture e che viene addirittura segnalata con tanto di tabella che indica la zona parcheggio. La sistemazione e l’apertura di tale area rappresenterebbe, dunque, a detta dei tantissimi pendolari, un’importante via di sfogo per il parcheggio delle autovetture e consentirebbe, inoltre, sia una migliore gestione degli spazi riservati a disabili e mezzi di trasporto pubblico sia di ricavare alcune zone riservate alla sosta breve