Naso, Comune chiuso per trasloco forzato

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Uffici comunali chiusi a Naso da ieri fino al prossimo Martedì e ferie forzate per tutti i dipendenti. E’ stata questa la decisione assunta dal sindaco Daniele Letizia per evitare rischi agli impiegati ed agli utenti, viste le condizioni di profondo pericolo in cui versa la struttura municipale di piazza Roma, da tempo interessata da fenomeni di dissesto che vanno sempre più ad aggravarsi. Intanto proseguono a ritmo serrato i lavori di sistemazione del plesso dell’ex scuola dell’infanzia di via Marconi (nella foto) individuato come nuova sede per il palazzo municipale. Gli interventi di adeguamento, principalmente delle linee e dei servizi, tali da trasformare la dotazione dell’ex asilo per le esigenze degli uffici comunali , stanno richiedendo più tempo del preventivato ma l’amministrazione ha buone indicazioni per ritenere che già martedì prossimo 25 Febbraio gli uffici comunali possano essere attivi nel nuovo plesso. Struttura municipale a parte, il sindaco Letizia è strettamente impegnato a sottoporre all’attenzione delle autorità regionali e nazionali competenti la sempre più grave situazione di dissesto idrogeologico che minaccia l’intero abitato di Naso. Giorni fa a Naso ci fu il sopralluogo della commissione ambiente del Senato mentre la scorsa settimana è stato il direttore regionale della protezione civile Calogero Foti a prendere visione di persone dello stato dei luoghi. Della vicenda dissesto a Naso si è quindi interessato in prima persona il senatore del Nuovo Centro Destra Bruno Mancuso, membro della commissione senato, che ha posto il problema ai vertici della commissione stessa e, di conseguenza, al commissario delegato per l’emergenza idrogeologica in Sicilia, ingegnere Maurizio Croce, che ha comunicato al sindaco Letizia di voler assumere personalmente la regia delle iniziative da compiere. A stretto giro sarà convocato a Palermo un tavolo tecnico alla presenza dei vertici degli enti interessati. L’obiettivo è giungere in tempi rapidi, anche attraverso ulteriori indagini sui luoghi che vadano ad aggiornare la relazione tecnica già redatta nel 2012,  ad una progettazione esecutiva per gli interventi da porre in essere per arginare i fenomeni di dissesto che minacciano il centro storico di Naso e l’intero comprensorio circostante.

di Giuseppe Romeo