Capo d’Orlando, arrivano i russi

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“La crisi dell’Italia può rappresentare una opportunità per la nuova imprenditoria russa, quella non fatta dai magnate ma dalla borghesia che si sta strutturando in quel paese”.
Paolo Bellini, presidente della ANAMA (associazione nazionale agenti e mediatori d’affari) ha spiegato chiaramente il motivo per il quale una delegazione di imprenditori russi che nei mesi scorsi ha fatto affari nel centro-nord, ha chiesto di poter trovare contatti con la Sicilia, partendo da Capo d’Orlando. Così ieri il gruppo è stato ospitato dal sindaco Enzo Sindoni, dalla giunta e da alcuni consiglieri comunali nell’aula consiliare. Dopo il saluto istituzionale il gruppo si è spostato al Castello Bastione.
“Alcuni di loro cercano strutture turistiche da gestire o da utilizzare per i loro clienti- ha spiegato Bellini- ma la maggioranza della delegazione è qui perché interessata ad acquistare case e residence”.
“Con molta chiarezza- aggiunge Renzo Gaglio, imprenditore turistico orlandino che ha presenziato agli incontri svoltisi in città- stanno illustrando le loro richieste. Non sono spaventati dalla distanza con i aeroporti e grandi vie di collegamento ma chiedono soprattutto qualità, prezzi concorrenziali e sicurezza. Ovviamente lo stereotipo della Sicilia terra pericolosa, è quello più difficile da cancellare ma la loro visita è servita anche per questo”.
Clima, qualità del litorale, natura i punti di forza apprezzati dal gruppo che dopo Capo d’Orlando si sposterà nel catanese e nel siracusano. Diverse le strutture sulle quali hanno mostrato interesse e che presto potrebbero diventare oggetto di trattativa.