Camelot, solo Silla risponde al Gip

0
107

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere due dei tre funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Sant’Agata Militello ristretti agli arresti domiciliari a seguito dell’operazione “Camelot” , sulla presunta gestione illecita degli appalti al Comune di Sant’Agata Militello. Di fronte al giudice per le indagini preliminari Maria Pina Scolaro ed al procuratore capo della Repubblica di Patti, Rosa Raffa, si sono svolti gli interrogatori di garanzia nei confronti dell’ex dirigente dell’area strategia e sviluppo del comune santagatese Giuseppe Contiguglia e dei tecnici Antonino Naso e Calogero Silla. Sia Contiguglia che Naso hanno scelto di non rispondere alla domande del Gip. “Attendiamo di valutare meglio i singoli fatti  contestati ed agire di conseguenza”,  hanno dichiarato i legali dei due tecnici comunali , per l’ingegnere Contiguglia Massimiliano Fabio e Pippo Mancuso, mentre per l’architetto Naso gli avvocati Luciano Coppolino e Rosario Di Blasi. In particolare la difesa di Contiguglia tiene a precisare, alla stampa, la necessità di ricondurre la vicenda giudiziaria alle contestazioni di merito di presunte illegittimità compiute dall’ex dirigente dell’ufficio tecnico sulla gestione della fase progettuale dell’appalto, ma che in nessun caso si parla o vengono contestate, sottrazioni , cessioni,  appropriazioni o altri passaggi di denaro che possano far pensare a chissà quale movimentazione messa in piedi dagli indagati. L’unico dei tre  tecnici ai domiciliari che non si è avvalso della facoltà di non rispondere è stato l’ingegnere Calogero Silla, che si è dichiarato estraneo alle imputazioni contestate, ha risposto a tutte le domande del Gip, chiarendo la propria posizione e le mansioni che gli erano state attribuite, e specificando quale fosse la composizione dell’ufficio tecnico e la distribuzione dei ruoli al suo interno.  “Siamo soddisfatti per l’esito dell’interrogatorio – ha dichiarato l’avvocato Alfio Pappalardo, legale di Silla – sia per i contenuti che per i toni di assoluta serenità nei quali si è svolto l’incontro nel pieno rispetto delle parti”. L’avvocato Pappalardo ha quindi inoltrato al Gip istanza di revoca della misura cautelare, o in subordine, di attenuazione, presentando agli atti anche la nuova disposizione organica e funzionale dell’ufficio tecnico comunale che, vista le recenti modifiche imposte, non avallerebbe alcun pericolo di reiterazione del reato.

di Giuseppe Romeo

Morosito