Operazione “Camelot”, l’indagine sugli appalti santagatesi

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La procura della Repubblica di Patti mette a soqquadro l’ufficio tecnico comunale di Sant’Agata Militello con un’inchiesta shock che ha portato alla notifica di otto ordinanze cautelari nei confronti di funzionari dello stesso ufficio tecnico santagatese. Agli arresti domiciliari sono finiti il capo dell’area strategia e sviluppo territoriale  del comune, ingegnere Giuseppe Contiguglia insieme ad altri due tecnici dello stesso ufficio, l’architetto Antonino Naso e l’ingegnere Calogero Silla. Divieto di dimora a Sant’Agata per un altro tecnico santagatese, l’architetto Carmelo Gambadauro, mentre obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per la collaboratrice amministrativa Maria Grazia Meli Bertolone. Altri tre professionisti sono stati raggiunti dalla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Capri Leone, riguardo un altro appalto svoltosi in quel centro. Si tratta di Francesco Spitaleri, Rup  del progetto “Ospitalità diffusa” che vedeva come centro capofila Capri Leone e, per lo stesso progetto,  Francesco Armeli, dirigente dell’ufficio tecnico di San Marco d’Alunzio e Sebastiano Liuzzo, nella qualità di libero professionista . Per tutti è contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa dei pubblici incanti, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Nel fascicolo risultano quindi i nomi di altri 11 indagati tra cui l’ex sindaco di Sant’Agata Militello, Bruno Mancuso, oggi senatore, cui vengono contestati episodi di falso ed induzione indebita di procurata utilità. Nel mirino degli investigatori appalti pubblici eseguiti nel comune di Sant’Agata Militello tra il 2010 e il 2012, in particolare i lavori di adeguamento della scuola elementare Capuana, quelli di realizzazione dell’elisuperficie, il completamento della Casa per Anziani ed il progetto di riqualificazione di Villa Falcone Borsellino e del Museo dei Nebrodi. La figura cardine dell’inchiesta scaturita dalla denuncia nel 2010 di un imprenditore e del consigliere comunale Donato Lemma, secondo l’accusa è l’ingegnere Contiguglia che avrebbe costituito un vero e proprio comitato d’affari finalizzato alla gestione della fase progettuale di detti appalti. In pratica la progettualità, che sulla carta risultava essere gestita in house dall’ufficio tecnico, in realtà veniva espletata da professionisti esterni cui poi venivano garantite prebende attraverso incarichi attribuiti nella fase esecutiva del progetto, dopo la celebrazione della gara d’appalto. Per far ciò, sempre secondo l’accusa, Contiguglia ed il suo gruppo riuscivano a veicolare l’aggiudicazione delle gare tramite l’assegnazione di coefficienti spropositati a parametri soggettivi, come ad esempio le relazioni metodologiche presentate dalle ditte, di modo ché il punteggio totale, compresi i criteri oggettivi inattaccabili,  premiasse sempre la ditta prescelta. Lo stesso sistema, collaudato per Sant’Agata, sarebbe stato esportato quindi a Capri Leone per la progettualità “ospitalità diffusa” che vede insieme una decina di comuni del comprensorio. In quell’occasione però la gara non produsse gli esiti preventivati. A carico dell’ex sindaco Mancuso,  oltre l’aspetto penale personale, viene ipotizzato, secondo quanto dichiarato in conferenza stampa dal procuratore Rosa Raffa, un beneficio diretto in termini di visibilità e consensi per la propria amministrazione,  derivanti proprio da quella che è stata definita dagli inquirenti, frenetica attività progettuale dell’ufficio tecnico  che ha prodotto in quasi dieci anni lavori per circa 100 milioni di euro. Nel mirino degli inquirenti anche la progettualità realizzata attraverso la cabina di regia del piano strategico Nebrodi Città Aperta, affidato allo stesso ingegnere Contiguglia. In merito alla vicenda, il senatore Bruno Mancuso ha diramato un comunicato stampa nel quale fornisce il proprio commento alla vicenda. ““Si tratta dell’ennesimo attacco alla mia persona che ha svolto sempre la sua attività di sindaco nell’interesse unico di S.Agata e della comunità – dichiara Mancuso -. Pur essendo già di per se’ marginale la mia posizione rispetto alla natura delle indagini, dimostrerò la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati e dei quali non sono a conoscenza. E’ paradossale che mi venga contestato l’interessamento per due opere pubbliche di fondamentale importanza per S.Agata, quali l’elisuperficie e la messa in sicurezza della scuola elementare Capuana, di primario interesse per la protezione civile e la salvaguardia dell’incolumità fisica dei nostri ragazzi. Continuerò ad impegnarmi per la mia terra – conclude Mancuso –  nel pieno rispetto dei principi di correttezza e legalità che ho sempre perseguito e di cui sono fiero sostenitore nella mia azione politica”. Sugli episodi contestati a Bruno Mancuso interviene anche il legale di fiducia, nonché fratello, Giuseppe Mancuso. ““Considerato l’esiguo tempo che ho avuto a disposizione, allo stato sono riuscito ad esaminare solo la posizione di uno soltanto dei miei clienti indagati, e cioè solo quella del Sen. Mancuso. Le accuse che gli vengono rivolte sono tre e riguardano: a) avere convinto il legale rappresentante della Coop. “Crescere Insieme” a non partecipare ad una gara di circa novemila euro allo scopo di favorire la Coop. “Service”. In realtà in quella occasione il Sindaco si è limitato a riferire a tale Donato Lemma Marco, marito della titolare della “Service”, di avere appreso da Paolo Falco, marito della titolare dell’altra Cooperativa, che quest’ultima non avrebbe partecipato considerata la scarsa redditività dell’operazione. E tale ultima circostanza doveva essere davvero fondata posto che la “Service” che si aggiudicò la gara rinunciò ad effettuare il lavoro. b) avere “sottoscritto”, con i tecnici Gambadauro Naso e Contiguglia, il progetto per la realizzazione dell’elisuperfice di contrada Pianetta, con ciò “attestando falsamente che l’Ufficio Tecnico ne era l’autore”. In realtà il Sindaco si è limitato a vistare il progetto che gli è stato sottoposto e che poi è stato inoltrato agli organi competenti.  c) secondo l’accusa l’ing. Calogero Silla avrebbe effettuato un sopralluogo presso la Scuola Capuana nel giugno del 2011 ed avrebbe riscontrato, contrariamente al vero, un peggioramento delle condizioni statiche rispetto ad una precedente verifica del 2008. Tale accertamento portò alla chiusura per inagibilità del corpo B dell’Istituto. L’accusa ritiene che ciò sia servito a tentare di conseguire un finanziamento illegittimo di circa 690.000 euro per la messa in sicurezza della Scuola Capuana. Finanziamento doppio rispetto a quello che il Comune di Sant’Agata Militello avrebbe legittimamente conseguito senza la cosiddetta falsa perizia. Ma pare opportuno precisare che lo stesso Gip ha sul punto testualmente affermato che: “Sulla scorta di tali valutazioni, ritiene il Gip che NON sussistano elementi sufficienti per ritenere gli indagati gravemente indiziati del reato di cui al capo N) della rubrica”, (tentata truffa in danno del Provveditorato Opere Pubbliche del Ministero Infrastrutture e Trasporti). Questo, e solo questo, è quanto è stato contestato al Senatore Mancuso ed è bastato a far ipotizzare alla Procura di Patti, incredibile a dirsi, anche il reato di associazione per delinquere. E non è certamente senza significato la serena ed attenta osservazione del Gip di Patti, dr.ssa P. Scolaro, la quale afferma che, pur non essendo mancati da parte degli indagatiintercettati riferimenti alla sfera politica, la prima vicenda attenzionata non evidenzia collegamenti con le altre imputazioni e/o con i componenti dell’Ufficio Tecnico, rimanendo circoscritta ad una iniziativa personale del dr. Mancuso e, come tale, di nessuna specifica rilevanza ai fini ricostruttivi della struttura associativa in questione. Quella stampa che si è fatta lecito indicare il Sen. Mancuso come promotore di una associazione per delinquere ha scritto una clamorosa falsità della quale sarà chiamata a rispondere nelle sedi opportune. Sono certo che anche questa rappresaglia politica della solita compagine locale finirà, per come merita, con la scontata archiviazione”.