Contributi, il Tar “boccia” le scuole

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Il tribunale amministrativo per la Sicilia ha respinto il ricorso presentato dagli istituti scolastici contro la decisione della Provincia Regionale di Messina di tagliare i contributi alle scuole per luce, gas e telefono. Secondo il Tar di Catania, dalla documentazione presentata dagli istituti, “non si traggono elementi da cui desumere la concreta sussistenza del paventato danno”. In pratica da oggi gli istituti scolastici della Provincia di Messina dovranno sostenere a proprie spese i servizi riguardanti fornitura di energia elettrica, gas ed utenze telefoniche. Ma la Provincia interverrà con un proprio contributo che verrà calcolato di anno in anno. Stando alla nota inviata lo scorso ottobre agli istituti scolastici, ad esempio nel 2014, “la Provincia, interverrà con un contributo dell’80% per le spese riguardanti l’energia elettrica ed il gas e del 70% delle utenze telefoniche. La percentuale sarà calcolata sulla media della spesa effettuata nell’anno 2012. Per il sesto bimestre 2013, inoltre, la contribuzione per tutte le utenze sarà pari al 15% delle spese totali effettuate nel 2012”. Tra le prime scuole a ribellarsi al provvedimento, l’Istituto Tecnico Commerciale “Merendino” di Capo d’Orlando che aveva sollevato il problema per mancanza di risorse finanziare per procedere alle volturazioni delle utenze né per integrare le somme i contributi della Provincia sulle bollette ed aveva anche coinvolto diversi istituti della Provincia. La provincia aveva subito declinato ogni responsabilità del provvedimento imputando tutte le colpe ai mancati e ridotti trasferimenti dello Stato. Adesso toccherà alle scuole “studiare”, è il caso di dire, il modo di coprire le spese.

di Teresa Sanfilippo

Morosito