Sotto chiave i beni di Vincenzo Farinella

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Nuovo importante colpo ai danni dei patrimoni della malavita organizzata del messinese. Questa mattina la Direzione Investigativa Antimafia di Messina ha eseguito un provvedimento di sequestro beni e quote societarie per un valore di 3 milioni e mezzo di euro nei confronti dell’imprenditore Vincenzo Farinella, 51enne di Capizzi, considerato appartenente al cosiddetto Gruppo mafioso di Mistretta, attivo nella zona tirrenico-nebroidea.

La misura di prevenzione patrimoniale scaturisce dalla proposta a firma del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia Arturo De Felice e i relativi accertamenti sono stati effettuati sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Messina Guido Lo Forte.

L’imprenditore è stato arrestato nel 2007 nell’ambito dell’operazione Montagna  per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso.

Per questo reato, il 30 giugno 2012 il Tribunale di Patti lo ha condannato a 4 anni e 9 mesi di reclusione, applicandogli la libertà vigilata.

Inoltre, già dal 2002 l’imprenditore risulta aver frequentato soggetti vicini alla malavita organizzata mentre la sua frequentazione con Bartolomeo  Testa (anche lui condannato a 12 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso e a 7 anni per estorsione, inserito a pieno titolo nel clan dei Rampulla), non è da ritenersi secondo gli inquirenti occasionale, ma fondata su solidi vincoli di amicizia e di affari.

Nel corso degli anni, quindi, Farinella si sarebbe avvaleso dell’appoggio derivante dalla contiguità con il gruppo mafioso di Mistretta (presente a Mistretta, Capizzi, Tortorici e nelle zone limitrofe, oltre che collegato con il mandamento di Cosa Nostra di San Mauro Castelverde) attraverso la GIAVIN S.r.l.,

Ma l’imprenditore ha anche intrattenuto rapporti di affari con vari soggetti pregiudicati per associazione mafiosa, estorsione, sequestro di persona e stupefacenti, tra cui Mario Giuseppe Scinardo con il quale ha costituito la società Edilcalcestruzzi srl (impresa con sede legale a Militello Val di Catania) assumendone la carica di amministratore unico.

Il patrimonio sottoposto a sequestro è costituito dal compendio aziendale e dalle quote delle seguenti imprese: il 50% della società CA.SA. RIONE S.n.c. di Farinella Vincenzo & C., con sede legale a Capizzi (che produce e commercializza prodotti agricoli), il 100% della società edile GIAVIN S.r.l. con sede legale a Capizzi, l’impresa individuale edile Farinella Cataldo con sede a Capizzi, oltre a 12 automezzi, 7 beni immobili e varie disponibilità bancarie e postali.