Brolo, il bilancio e il commissario (straordinario)

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Giorni caldi a Brolo, come già da qualche mese a questa parte. Si lavora per dare un senso al bilancio preventivo per l’anno 2013, si lavora per dare corpo ai numeri che finora sono rimasti chiusi nei cassetti, alla mercé di chi la spara più grossa quanto a crediti, debiti e debiti fuori bilancio, per non parlare dei mutui che pure rientrano nella categoria dei debiti. Il commissario straordinario Musolino attende in queste ore la documentazione richiesta al Banco di Sicilia e alla Bnl, documentazione che è già in possesso della Procura di Patti che sta conducendo le indagini sullo scandalo dei mutui. Solo con questi atti il commissario e il revisore Tiziana Vinci potranno dare corpo ai numeri del bilancio e stabilire i passaggi da compiere.
Intanto è già tornato a Palermo, nel suo ufficio all’assessorato al Lavoro, Nicolò Lauricella nominato commissario ad acta per il bilancio. Nomina inutile, visto che al Comune di Brolo è insediato un commissario straordinario nella persona di Carmelo Musolino e che sostituisce giunta e Consiglio comunale in tutti gli atti, bilancio compreso. Così Lauricella è arrivato a Brolo, ha preso atto della presenza del commissario straordinario, ed è tornato a Palermo. Una vicenda grottesca,  dimostrazione di come, molto spesso, alla Regione Sicilia il braccio destro non sappia come si comporta il braccio sinistro. In realtà l’iter d’insediamento del commissario ad acta era iniziato lo scorso novembre, visto che il Comune non aveva approvato il bilancio preventivo. Nel frattempo, erano sopraggiunte le dimissioni di Sindaco e Consiglio e la conseguente nomina del commissario Musolino. Nel ginepraio della Regione, un ufficio non aveva comunicato all’altro la presenza del commissario straordinario e l’iter è andato avanti. Fino a quando i due commissari si sono incontrati e Lauricella ha preso atto della inutilità della sua nomina, visto che Musolino ha pieni poteri. Cose siciliane.

Morosito