Domani i Nas al “Cutroni Zodda”

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Proseguiranno domani, alle 11.30, all’ospedale di Barcellona, gli accertamenti dei Nas riguardanti l’operatività dei punti nascita; ieri c’è stata l’ispezione a quello di Milazzo, anzi per usare il termine indicato dal tar di Catania, la verificazione, per monitorare la situazione, tra le altre, del blocco operatorio, del blocco parto e della neonatologia. Tutto è stato propedeutico all’udienza del 27 febbraio, quando i giudici del Tar di Catania, acquisiti i verbali redatti negli ospedali di Milazzo e Barcellona, prenderanno la loro decisione. Nel frattempo, mentre si attende l’ispezione al “Cutroni-Zodda”, si è registrato l’ennesimo provvedimento del Tar a conferma del congelamento degli effetti del decreto disposto dall’ex commissario straordinario, Manlio Magistri. Venerdì della scorsa settimana, infatti, l’avvocato, Natalia Imbesi, che rappresenta il comune di Barcellona, ha presentato una nuova istanza e il giorno successivo, il Tar, per la seconda volta, ha stoppato il decreto di chiusura del punto nascite di Barcellona. Pur con questo ulteriore dispositivo, a Barcellona ancora il punto nascite non è stato riaperto ed è prevedibile a questo punto, salvo sviluppi dell’ultima ora, che lo sarà dopo l’udienza del 27 febbraio prossimo. Dalla verificazione di ieri, però, emergerebbe un dato importante: quando fu chiuso il reparto a Barcellona, il 28 ottobre 2013 ancora a Milazzo si eseguivano lavori, una circostanza che, in prospettiva della riapertura a Milazzo, avrebbe dovuto allungare i tempi di chiusura del punto nascite di Barcellona.

di Massimo Natoli

Morosito