Il Tribunale dice no alle cure Stamina per Federica

0
98

Niente cure col metodo stamina per la piccola Federica di Rocca di Capri Leone affetta da atrofia muscolare spinale con distress respiratorio, una rara patologia, meglio conosciuta come “Smard 1”. Il Tribunale di Patti ha respinto il ricorso presentato dalla famiglia Calà con cui si chiedeva di poter utilizzare la cura con le cellule staminali all’ospedale di Brescia. Un calvario giudiziario lungo un anno, fatto di attese e speranze, a cui si è aggiunto lo strazio di Federica e dei suoi genitori. E’ toccato a Bernadette Grasso, sindaco di Capri Leone e avvocato della  famiglia, dare la notizia del ricorso respinto al papà e alla mamma, Davide e Laura che hanno affidato a Facebook la loro rabbia: “Avere un figlio che rischia di morire ad ogni singolo respiro e non poter far niente, aspettare che un giudice decida della sua vita è inimmaginabile – scrivono i genitori di Federica. Aspettare un anno e poi vedere andare in frantumi una speranza è terribile, un anno per noi significa vita che se ne va e non ritorna, per Federica significa perdere forze che non torneranno, perché la sua malattia fa proprio questo: le ruba ogni giorno delle forze. Ma noi genitori non molleremo mai andremo fino in capo al mondo per aiutare Federica a sopravvivere”. Infatti Davide e Laura si aggrappano adesso all’ultima speranza: portare Federica in Israele, dove si possono praticare le cosiddette cure compassionevoli con il metodo Stamina.  La comunità di Capri Leone si sta già mobilitando per sostenere economicamente la famiglia. A breve verrà aperto un conto corrente per poter versare i contributi. “Sono certa – ha commentato il Sindaco Grasso –  che sapremo creare una rete di solidarietà per consentire alla nostra dolcissima Federica di avere la possibilità di tentare l’unica possibilità che le resta per continuare a vivere e per tornare a sorridere”.