Bambina scomparsa e ritrovata, quanti dubbi

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Morosito

Sono diversi gli aspetti da chiarire nella vicenda della bambina di 4 anni, che si era allontanata sabato sera dalla sua abitazione di Mazzarrà Sant’Andrea e che è stata ritrovata dai carabinieri a notte fonda, dopo tre ore,  nell’alveo del torrente Mazzarrà nei pressi dell’impianto dei rifiuti di contrada Zuppà. I militari della compagnia di Barcellona, agli ordini del capitano, Filippo Tancon Lutteri, nei momenti successivi al ritrovamento della bambina, hanno avviato le indagini, interrogando i genitori, i parenti e i vicini di casa. Nessuno ancora è riuscito a comprendere come possa aver fatto una bambina di 4 anni ad uscire di casa, situata nel centro abitato di Mazzarrà Sant’Andrea, in contrada Giarrise, nella serata di sabato scorso, a percorrere a piedi oltre due chilometri e mezzo e infine raggiungere il greto del torrente, a pochi metri dalla discarica. E a parte questo interrogativo, un dato è certo: la bambina deve la sua vita ai carabinieri, che l’hanno ritrovata terrorizzata e tremante, mentre spirava un vento forte e la temperatura si aggirava sui 7 gradi. I militari, inoltre, hanno verificato se nella zona vicino a casa ci fossero telecamere puntate verso la strada o la piazza. La domenica, poi, hanno effettuato un sopralluogo nell’area dove è stata ritrovata la bimba, per vedere se, alla luce del giorno, potesse essere rinvenuto qualcosa che non era stato notato nella notte con l’oscurità o sfuggito anche per la concitazione delle ricerche. L’esito di questi accertamenti, interrogatori e sopralluoghi, è stato consegnato al sostituto procuratore della repubblica di Barcellona, Giorgio Nicola e alla procura del tribunale dei minori di Messina.

di Massimo Natoli