Il buio di Brolo

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Morosito

Non c’è pace per Brolo. Scosso dagli scandali che attendono la loro definizione giudiziaria, in attesa di una campagna elettorale che si preannuncia infuocata, il paese soffre una crisi che ha mille sfaccettature. Superata a fatica l’emergenza rifiuti dei giorni scorsi, ecco profilarsi altri problemi: alla nostra redazione sono giunte segnalazioni su intere zone al buio, come la via Trento e la Via Kennedy. “Quadro elettrico da sostituire, ma non ci sono soldi per farlo”, è la malinconica risposta ricevuta dagli uffici comunali dai cittadini indispettiti dal sapere che rischiano l’incolumità ad uscire di casa la sera. Ma il buio di Brolo non si dissolve col giorno: gli ex consiglieri comunali Irene Ricciardello, Gaetano Scaffidi Lallaro, Vincenzo Princiotta, Carmelo Princiotta, Giuseppe Miraglia hanno presentato una nota in cui denunciano infiltrazioni d’acqua nell’istituto scolastico di Piazza Roma. Nella lettera inviata al commissario straordinario e all’ufficio tecnico, gli ex consiglieri descrivono una situazione allarmante all’interno del plesso scolastico recentemente ristrutturato: “gravi infiltrazioni causano perdite d’acqua che, scendendo dai muri e attraversando vani percorsi da numerose tubazioni di corrente elettrica, si raccolgono abbondantemente sul pavimento e giù per le scale, rendendoli pericolosamente scivolosi”. Il plesso di Via Roma, ricordano i firmatari della nota, “è una delle strutture tristemente note alla cronaca per la vicenda “mutui”. Per la ristrutturazione di tale plesso, infatti, il comune di Brolo ha ricevuto un regolare finanziamento da parte della Protezione Civile, al contempo, però è stato erogato un mutuo, per la stessa finalità, per 918mila euro. La ristrutturazione di questa scuola, quindi è costata ai brolesi qualcosa come 1.800.000 euro, ed oggi, a distanza di appena  4 mesi dalla pomposa inaugurazione (dopo oltre due anni di lavori) fatta dall’ex amministrazione, si assiste a numerosi disagi, le cui conseguenze ricadono sui nostri figli”. Da qui la richiesta al commissario straordinario di attuare “tutte le procedure affinché si eliminino immediatamente le cause che stanno generando le ripetute infiltrazioni”