Chiarito l’enigma della presunta scomparsa sul Patrì

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Si conclude nel migliore dei modi, dopo ventiquattro ore di mistero ed apprensione, la vicenda legata alla presunta scomparsa di una donna a Terme Vigliatore, nella zona del torrente Patrì. A sciogliere definitivamente ogni dubbio sull’accaduto è stata la stessa, involontaria, protagonista della storia, una 36enne di nazionalità polacca. La donna si è infatti presentata nel pomeriggio dai Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto per sporgere una denuncia di smarrimento dei documenti personali. La donna ha raccontato ai Carabinieri di averli smarriti insieme ad una borsa e ad una bicicletta a seguito di una caduta in un fiume. A quel punto i militari dell’arma hanno impiegato poco per incrociare il racconto della ragazza polacca con le risultanze dell’indagine che da ieri vede coinvolti Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Guardia Costiera dopo la segnalazione della caduta di una persona nelle acque del torrente Patrì. Interrogata dai Carabineri, la donna, residente a Barcellona, ha quindi risolto l’enigma raccontato la dinamica dei fatti. Nel percorrere quel tratto di strada come fa quotidianamente la trentaseienne badante polacca è caduta dalla bici perdendo la borsa con i documenti. Ad aiutarla una famiglia che abita li vicino, i cui componenti erano già stati  sentiti proprio in mattinata dai Carabinieri