Castell’Umberto, il Comune si ribella alle super bollette

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Sono sempre più tempi di vacche magre per i piccoli comuni, chiamati a far fronte a spese ed oneri ogni giorno più gravosi nello stesso momento in cui, però, stato e regione hanno tagliato drasticamente i trasferimenti. Una situazione che rischia di portare al collasso numerose amministrazioni locali. A Castell’Umberto, ad esempio,  dal 2012 il Comune non è riuscito a saldare le fatture della fornitura elettrica, proprio per mancanza dei fondi che vengono accreditati dallo Stato e dalla Regione Siciliana con notevoli ritardi. La beffa per l’amministrazione comunale è stata però quella di vedersi addebitata una maggiorazione per morosità  tra il 40 e l’80% più gli interessi legali. Un tasso usuraio, a detta del sindaco Enzo Lionetto, che ha visto i suoi tentativi di conciliazione con Enel Energia cadere nel vuoto. “Non solo ci ritroviamo a pagare bollette per complessivi 500mila euro comprensivi di mora, ma inoltre adesso, nonostante i tentativi di trattativa, la società Enel Energia ha ceduto il credito ad una banca”.

di Giuseppe Romeo