Niente telecamere al Consiglio di Piraino? “Censura preventiva”

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Morosito

“Inaccettabile censura preventiva da parte del Presidente del Consiglio Comunale di Piraino che non ha ammesso in aula l’utilizzo di mezzi che potessero permettere la registrazione della seduta”. Così, Santino Franchina, vicepresidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, critica la decisione di impedire le riprese video della seduta consiliare di lunedì scorso. “Si tratta – afferma Franchina –  di una decisione che lede gravemente la libertà d’informazione,  garantita dalla Costituzione, avendo impedito ai giornalisti,  in particolare al collega Salvatore Calà, di esercitare liberamente il diritto-dovere di cronaca vietando perfino l’utilizzo anche dei telefonini. L’episodio, oltre che grave, è incomprensibile anche perché il presidente non ha fornito alcuna motivazione e forse non poteva neanche farlo. Nella speranza che tali episodi non si ripetano, si ricorda che anche secondo il Garante per la protezione dei dati personali le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche e, come tali, non possono essere proibite le riprese. Fanno eccezione – conclude Franchina – i soli casi in cui oggetto di discussione del consiglio siano dati sensibili, come ad esempio quando si discute della concessione di un beneficio o agevolazione ad una certa persona a causa di una sua particolare malattia. Eccetto, quindi, questi casi le riprese sono sempre permesse con il  solo l’obbligo, per chi intende effettuare le riprese, di informare preventivamente tutti i partecipanti del consiglio, anche senza particolari formalità”.