Brolo e un Carnevale per i più piccoli

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Lo scandalo dei mutui, l’aria di sospetti e veleni che ammorba il paese: Brolo vive uno dei momenti più bui della sua storia. Non c’è molta voglia di fare festa e così, l’Associazione Carristi ha deciso di non organizzare l’edizione 2014 del Carnevale. “Una decisione – scrive il sodalizio brolese – che scaturisce dalla consapevolezza delle difficoltà che il nostro paese si trova ad affrontare. Da  parte nostra non vuole sembrare, però, un atteggiamento arrendevole, ma l’espressione di un nostro reale disagio economico, che si è aggravato nel tempo”. “Siamo fiduciosi – afferma ancora l’associazione carristi – di trovare sostegno e instaurare un dialogo con imprese e attività commerciali, per rilanciare nel prossimo futuro un’antica manifestazione apprezzata da tutto l’hinterland e che negli anni,  è stata, oltre ad un momento di aggregazione sociale, anche una fonte economica per tutto il paese”. I problemi economici, le difficoltà dell’intera comunità brolese hanno portato alla decisione drastica, ma c’è chi vuole salvare il salvabile, c’è chi vuole dedicare un momento di svago ai più piccoli e ai più sfortunati. Così l’associazione “360”, guidata da Valentino Scaffidi, si è fatta avanti e vuol chiedere al commissario Musolino l’utilizzo del Palatenda di piazza Annunziatella per organizzare, senza gravare sulle casse comunali, almeno due giornate “dedicate ai più piccoli, con particolar attenzione rivolta anche per i giovani diversamente-abili”. “E’ un modo per coinvolgere, unire, aggregare – scrive Scaffidi – e per questo confidiamo nella partecipazione di tutti, a partire della scuole, di chi vuol dare il suo contributo, dei commercianti e della gente che non deve pagare lo scotto della crisi amministrativa”. Brolo ha già voglia di rialzarsi