Piraino, Consiglio infuocato

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La revoca dell’assessore Nino Dovico Lupo, la nomina di Enzo Princiotta, la nascita del gruppo autonomo in consiglio: è stata una seduta calda del consiglio comunale di Piraino chiamato a dibattere sugli ultimi avvenimenti che hanno surriscaldato il clima politico. Peccato solo che incredibilmente non è stato consentito alle telecamere di effettuare riprese. Strano, visto che si trattava di seduta pubblica, a porte aperte. Il Sindaco Gina Maniaci ha ribadito le motivazioni che hanno portato al licenziamento dell’assessore Dovico, mentre tutti hanno riconosciuto le capacità e l’esperienza del nuovo assessore Princiotta. “Il mio è un gesto di responsabilità nei confronti del paese – ha detto il neo assessore – in questo momento delicato abbiamo tutti il dovere di remare nella stessa direzione”. “Sono contenta del fatto che tutti abbiano dichiarato che in giunta vi era necessità di avere un uomo di equilibrio – ha affermato il Sindaco – sono sicura che Princiotta farà valere le sue doti e la sua esperienza”. Difesa dell’operato del sindaco e dell’amministrazione, da parte della maggioranza, critiche invece sulle modalità seguite per la revoca di Dovico da parte del nuovo gruppo e dell’opposizione storica. “Non sono importanti i nomi degli assessori – affermato il capogruppo della ex maggioranza Tonino Scaffidi – l’importante è che si lavori nell’interesse di Piraino e nel rispetto del programma per il quale siamo stati eletti”. “Ci aspettavamo dei chiarimenti sui motivi che hanno portato alla revoca dell’incarico all’assessore Dovico – afferma il consigliere di minoranza Pino Campisi – chiedevamo lumi sui danni d’immagine che avrebbe provocato all’ente, ma prendiamo atto che questi attesi chiarimenti non ci sono stati”. Dal neonato gruppo autonomo “Semplicemente Piraino” sono state ribadite le critiche al Sindaco sui modi e le motivazioni che hanno portato al “siluramento” di Dovico e non sono mancate le accuse di aver “tradito” il programma e gli accordi elettorali.