Salvo Messina: “Parlerò, ma basta fango” – Video

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“Non appena si concluderanno le indagini, spero prestissimo, risponderò pubblicamente a tutte le accuse di gestione dissennata che in questi mesi, senza nessun contraddittorio, mi sono piovute addosso. Spiegherò, con atti e documenti, senza sottrarmi alle mie responsabilità come ho sempre fatto”. Così l’ex sindaco di Brolo Salvo Messina replica alle notizie diffuse dalla nostra emittente e relative ai reclami di molti imprenditori e professionisti che hanno effettuato lavori e svolto servizi ma che adesso hanno scoperto che non esiste alcun impegno di spesa da parte del Comune. “E’ possibile, scrive Salvo Messina, in un paese dove esiste la legge, fare dei lavori per un ente, presentare delle fatture e, a prescindere dall’impegno, perdere i soldi? Avete mai sentito parlare di debiti fuori bilancio? Spero di poter parlare presto di tutto ciò con numeri alla mano, ma sono davvero stanco di prendere fango senza potermi difendere”.
Dei numerosi creditori che legittimamente temono di non poter riscuotere gli importi dovuti, dei mutui fantasma milionari e delle prospettive della vita politica ed amministrativa di Brolo si è discusso ieri sera in un affollato dibattito al cinema comunale, dove gli ex consiglieri di minoranza hanno presentato il “Comitato cittadino a difesa dei diritti della comunità”. L’obiettivo è di promuovere presso autorità amministrative e giudiziarie, un’azione di vigilanza e controllo e sanzionatoria verso chi abbia male operato a danno del Comune di Brolo. Raccolte già ieri sera un centinaio di adesioni, mentre per evitare strumentalizzazioni è stato deciso che chi farà parte del comitato non sarà candidato alle prossime amministrative. Aria comprensibilmente tesa a Brolo, clima di sfiducia palpabile come testimoniato da un post su Facebook di una ragazza di 16 anni, Carmen Tranchida, che ha scritto sulla bacheca dell’ex sindaco Messina: “ormai Brolo é piena di bugie,di chiacchiere e non si capisce piú niente – scrive Carmen – ma mi disgusta questa situazione e soprattutto é brutto sentire quando arrivo a casa i miei genitori che mi dicono che non possono piú pagarmi l’abbonamento per andare a scuola,che non possono piú mantenermi un mio hobby e vederli che non prendono lo stipendio da mesi dopo tanti anni di lavoro mi fa arrabbiare molto e mi fa dispiacere. Con questo – Conclude Carmen – voglio dire che un giorno il futuro sarà anche nostro,mio e dei miei coetanei e se ancora si continua così..finirete per distruggercelo!”

Morosito