“Salvare la Villa Romana di Patti”

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“La villa Romana di Patti è in uno stato di degrado ed abbandono inqualificabile e le sue straordinarie decorazioni, che rischiano di scomparire per sempre”. Lo scrive il direttore regionale di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna in una lettera inviata all’assessore regionale dei Beni culturali, Mariarita Sgarlata e al soprintendente dei beni culturali di Messina, Rocco Scimone. Zanna ha fatto un excursus nella sua missiva, ricordando che la villa fu scoperta nel 1973, durante i lavori per la realizzazione di un tratto dell’autostrada Palermo-Messina; sorta nel IV secolo a.C., fu distrutta, molto probabilmente, da un violento terremoto intorno al 400 d.C.. Subito studiosi ed archeologi capirono subito il suo valore e la ricchezza dei suoi meravigliosi mosaici, anche per le analogie e i riferimenti con la villa romana del Casale di Piazza Armerina; avrebbe sicuramente bisogno di una nuova campagna di scavi per conoscere meglio la sua struttura e ampiezza e portare alla luce gli altri ambienti, ha scritto Zanna e invece rischia di scomparire. “E’ necessario fermare l’umidità di risalita che sta letteralmente sgretolando i mosaici, intervenire almeno sulla funzionalità delle coperture e sull’eliminazione dei muschi e delle erbacce, per proteggerla dalle intemperie, dando un minimo di dignità ai luoghi”. Zanna ha dato la propria disponibilità a pulire l’area e perché “si punti valorizzare questo sito, con iniziative come Salvalarte Sicilia o con i campi di volontariato che, in tanti luoghi italiani, operano nel recupero e nella sistemazione di aree naturalistiche e/o archeologiche. Zanna infine ha ribadito che non c’è più tempo, per cui, visto che è una delle priorità da affrontare, bisogna fare qualcosa da subito per salvare la Villa”.

di Massimo Natoli

Morosito