Patti, sopralluogo alla Villa Romana

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Verificare la sussistenza di criticità nei mosaici della Villa Romana di Patti e soprattutto nei locali degli uffici, dopo il crollo di alcuni calcinacci ed il ferimento di un dipendente. A questo è servito il sopralluogo richiesto dal sindaco, Mauro Aquino, alla presenza dell’ingegnere, Salvatore Stopo, della Sovrintendenza di Messina. E’ stato accertato che c’è ancora un problema legato alla impermeabilizzazione dei mosaici, un tormentone che sembra non finire mai, pur tra gli interventi che si sono susseguiti nel tempo; non solo, ma si è ripresentato quello della falda acquifera sottostante, anch’esso una minaccia per i reperti. Di seguito il gruppo si è recato negli uffici, ma qui si tratta solo di effettuare un intervento di manutenzione, che sembra non sia stato mai approntato. L’emergenza maggiore è quella dei mosaici, dunque bisogna reperire le risorse, ancora per i lavori di copertura – si spera siano quelli definitivi – cioè che risolvano il problema una volta per tutte. Il tecnico della sovrintendenza adesso farà una relazione e la sottoporrà al Sovrintendente, architetto, Rocco Scimone. Quindi, Aquino e Scimone si recheranno a Palermo per chiedere le risorse alla Regione. E mentre si è in attesa di questo ulteriore intervento, proseguirà ad aprile al tribunale di Patti il processo per danneggiamento a carico di Giuseppe Mangano, Franco Ceschi, Giovanna Maria Bacci, Gabriella Tigano, Maria Grazia Vanaria e Giuseppe Natoli, imputati, a vario titolo per le infiltrazioni d’acqua nella Villa Romana che si verificarono nel 2009 e 2010.