Sistema, assolti in appello D’Amico e Bisognano

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Il collegio giudicante della corte d’appello di Messina della corte d’appello di Messina, presidente Faranda, a latere Cucurullo e Tripodi, ha assolto dal reato di estorsione Carmelo D’Amico e Carmelo Bisognano, indagati nell’operazione “Sistema” sulla scorta delle dichiarazioni di Maurizio Marchetta. Nel capo di imputazione si faceva riferimento a richieste estorsive tra il 1998 ed il 2008, per lavori pubblici e privati, in provincia di Messina ed in Sicilia. In primo grado il primo era stato condannato a dieci anni di reclusione, il secondo a 6 anni. Il Procuratore Generale, Salvatore Scaramuzza, aveva richiesto la conferma delle pene di primo grado. I giudici di appello hanno invece assolto con formula piena. D’Amico è stato difeso dagli avvocati, Tommaso Calderone e Giuseppe Lo Presti, Bisognano dagli avvocati Fabio Repici e Mariella Cicero, Marchetta si è costituito parte civile con l’avvocato Ugo Colonna. E sull’epilogo del processo d’appello contro D’Amico e Bisognano è intervenuta l’europarlamentare Sonia Alfano: “Con l’assoluzione in appello degli imputati del processo Sistema, emerge finalmente la vera natura delle dichiarazioni mendaci di Maurizio Sebastiano Marchetta. Adesso –  ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea – una certa stampa smetta di definirlo ‘testimone di giustizia’: non lo è mai stato e, a quanto pare, mai potrà esserlo. Il teorema ideato da Marchetta, attualmente scortato dalla Polizia di Stato per ragioni a me sconosciute e quindi incomprensibili, è rovinosamente crollato con la sentenza di oggi”.