Giallo Raccuja, extension e smalto gli unici indizi

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In attesa di conoscere i primi risultati dell’autopsia i Carabinieri del RIS di Messina e quelli della Compagnia di Patti, hanno effettuato ulteriori rilievi sui luoghi anche per risalire all’identità del cadavare della giovane donna trovato lunedì sera nel bosco di contrada Portella Nocera a Raccuja ed alle cause della morte.
I militari nella giornata di ieri hanno recuperato nei pressi del corpo anche dei finti capelli, probabilmente le extension, ma le condizioni martoriate del corpo della ragazza non hanno lasciato alcun altro segno di identificazione se non il fatto che gli alluci presentano un decoro di smalto a forma di fiore.

Il cadavere era stato dilaniato dagli animali selvatici e molte parti del corpo rese irriconoscibili. E’ stato difficile anche per il medico legale ritrovare ulteriori segni identificativi considerando che la giovane era priva di indumenti o documenti. L’ipotesi adesso è che possa trattarsi di una prostituta, e che addirittura possa essere morta altrove e trasportata nel bosco per occultarne il cadavere ma solo l’autopsia presso l’Istituto di Medicina Legale di Messina e le indagini potranno aiutare a far luce sul mistero.
In questo momento comunque la priorità è quella di risalire all’identità della giovane donna. In provincia di Messina risultano due denunce di scomparsa ma i pochi elementi a disposizione hanno escluso che si possa trattare della badante scomparsa a novembre a Floresta o della giovane messinese della quale non si hanno notizie da sei mesi.
Vista la posizione del bosco in cui è avvenuto il ritrovamento si guarda con attenzione anche al territorio della provincia di Catania.