Capo d’Orlando, ecco le “date” per il porto

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Adesso c’è una data e ci sono anche cronoprogramma e numeri. Presso gli uffici di presidenza della Regione è stato messo un altro importante tassello all’avvio dei lavori di completamento del porto di Capo d’Orlando.
Il vertice ha visto la presenza di tutti gli enti che hanno competenze e per il comune c’erano il capo dell’Ufficio Tecnico, Michele Gatto ed il consulente dell’amministrazione, Mario Valenti. Appuntamento giunto a pochi giorni dal via libera da parte di Bruxelles al finanziamento statale di 20 milioni di euro per coprire la parte pubblica della spesa complessiva che si aggirerà sui 48 milioni. La riunione ha sancito che entro due settimane la Regione, deve prima chiudere i passaggi del suo bilancio, accrediterà le somme al comune.
Il prossimo passaggio, invece, sarà ultimato entro febbraio ed è quello che dovrà portare il Demanio Marittimo al rilascio della concessione dell’area portuale al Comune paladino che a sua volta procederà ad affidarla alla società (per la parte privata composta dalla Eurovega) per i lavori di completamento.
Nel frattempo però le associazioni sportive nautiche che attualmente occupano gli invasi con pontili mobili dovranno procedere allo sgombero delle aree che hanno sino ad oggi legittimamente utilizzato.
Insieme a loro dovranno abbandonare gli invasi anche le barche dei diportisti e quant’altro occupa l’area portuale.
A quel punto, si parla delle seconda metà di marzo, la società di progetto avrà ventiquattro mesi di tempo dall’inizio del cantiere per consegnare l’opera.
Rispettando le scadenze, tra un paio d’anni Capo d’Orlando metterà a disposizione 560 posti barca che, con le tante opere a terra, deve far da volano allo sviluppo di un comprensorio più vasto che intorno al porto può programmare parte del suo rilancio.