Barcellona, si sblocca la vertenza “Petit”

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I tredici lavoratori della cooperativa “Petit”, impegnati part time, per conto del distretto sociosanitario di Barcellona, nel centro di riabilitazione di via Roma, sono stati licenziati. i provvedimenti adottati alcuni giorni fa e che erano stati richiesti espressamente dalla Cgil, hanno efficacia retroattiva a partire dal 20 dicembre 2013, il termine di chiusura del loro contratto. Da questo momento potranno beneficiare degli ammortizzatori sociali. Le organizzazioni sindacali ed il comune di Barcellona, ente capofila del distretto, attendono adesso l’invio di una nota, perchè, in base all’articolo 37 del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali, possano essere riassunti dalla ditta che vincerà la nuova gara. Risolto questo problema ed in attesa che vengano pagate le spettanze arretrate, resta ancora in piedi quello dei quarantacinque disabili dei vari comuni del distretto che si ritrovano senza assistenza. Il servizio di riabilitazione ripartirà quanto meno dall’inizio della prossima estate, non dimenticando anche che la Regione ha ridotto il “budget” di 400mila euro, azzerando poi il contributo di 3 euro per ogni abitante che ogni Comune del distretto versava per questo scopo. A questo punto, l’assessore ai servizi sociali del comune di Barcellona, Lina Panella, nelle more della riattivazione del servizio, formulerà una proposta al comitato dei sindaci del distretto barcellonese; se sarà accolta, bene, altrimenti sarà solo la città del Longano che opererà “in house”, ma solo per i propri disabili. E nell’attesa che si concretizzi tutto questo, proseguiranno i “tavoli tematici” sulla legge 328, un modo per confrontarsi con le associazioni e ad altri enti, sulle molteplici esigenze di carattere sociale del distretto.

di Massimo Natoli

Morosito