Terme Vigliatore, cinque condanne per assenteismo

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Cinque condanne e una assoluzione. E’ la sentenza sui casi di assenteismo registrati nel 2009 al comune di Terme Vigiliatore. Il giudice monocratico del tribunale di Barcellona, Fabio Gugliotta, ha condannato a tre mesi di reclusione ciascuno, al pagamento di 250 euro e di 1800 euro, a titolo rispettivamente del danno subito dal comune tirrenico e di spese legali, il dirigente dell’area culturale, Tindaro Porcino, le impiegate, Anna Maria De Mento, Domenica Rao e Antonina Murabito e il dirigente dell’ufficio tecnico, geometra, Vincenzo Torre. Assolto, perchè il fatto non sussiste, il messo notificatore, Carmelo Rizzo. Il pm, Agatino Allegra, aveva chiesto, invece, la condanna per tutti gli imputati a pene variabili dai sette a sei mesi. Si contestava tentata truffa aggravata ai danni dello Stato, dopo che al mattino di domenica 26 aprile 2009, la guardia di finanza di Barcellona eseguì un blitz al comune. In quel momento si sarebbe dovuto effettuare lavoro straordinario in municipio disposto dalla Prefettura in occasione delle elezioni europee. Gli agenti delle fiamme gialle trovarono solo 11 dipendenti, ne mancavano sei, che furono poi denunciati e per i quali si è celebrato il processo conclusosi ieri in primo grado. Il comune di Terme Vigliatore si è costituito parte civile con l’avvocato, Felice Recupero. Hanno difeso gli imputati gli avvocati, Franco Puliafito, Vincenzo Mandanici, Giuseppe Lo Presti, Giovanni Munafò, Carmelo Mobilia e Chiara Fugazzotto.