In ricordo di Beppe Alfano

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Ventuno anni fa l’omicidio del giornalista di Barcellona Pozzo di Gotto Beppe Alfano. Nel pomeriggio, alle 15,30, dopo la celebrazione della messa nel duomo di Santa Maria Assunta, alla presenza della moglie, Mimma Barbaro, e dei tre figli Sonia, Fulvio, Chicco, l’amministrazione comunale deporrà una corona di fiori in via Marconi, dove è stato commesso il delitto. A seguire si terrà un confronto organizzato dall’Associazione Nazionale Familiari vittime di mafia e dal Comune di Barcellona nella sala di rappresentanza del Comune insieme alla figlia del giornalista ucciso, l’eurodeputato Sonia Alfano, presidente della Crim (la Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro del Parlamento Europeo), il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, il direttore della Dia, Arturo De Felice, il procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita, il senatore Giuseppe Lumia, l’avvocato Fabio Repici e il sindaco di Barcellona, Maria Teresa Collica.
“Ricorderemo mio padre ma soprattutto, ancora una volta, chiederemo verità e giustizia – ha detto Sonia Alfano – sebbene qualche passo avanti nelle indagini sia stato compiuto, noi stiamo ancora aspettando tutta la verità e lotteremo con tutte le nostre forze per averla. Non è un diritto soltanto nostro, ma di tutti coloro i quali credono nella giustizia”. Al centro del dibattito i punti oscuri di un’indagine che ha ancora molto da chiarire sui mandanti dell’omicidio di Beppe Alfano, ma anche gli obiettivi da raggiungere e quelli conseguiti dalla commissione antimafia del parlamento europeo.
Per il delitto Alfano sono due i condannati con sentenza definitiva Giuseppe Gullotti e Antonino Merlino, un verdetto a cui si è arrivati dopo un lungo iter processuale.
“Lancio un appello al Parlamento e a Letta: una sessione in Parlamento dedicata alla lotta alle mafie. Una sorta di ‘costituente antimafia’. Dedicare tre settimane a questo tema per approvare tutti quei provvedimenti, dall’autoriciclaggio all’aumento delle pene, che ci farebbero fare un salto di qualità e ci consentirebbero di passare dall’antimafia del giorno dopo a quella del giorno prima. È questo il modo migliore per far memoria viva di Beppe Alfano e di coloro che hanno dato la vita per la legalità”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia. “Beppe Alfano – aggiunge – ha avuto il coraggio e la capacità di svelare l’alto valore criminale della provincia di Messina ed in particolare di Barcellona Pozzo di Gotto, una realtà mafiosa per molti anni sottovalutata. Alfano ha raccontato gli affari delle cosche e aveva intuito la presenza nel territorio del boss latitante Santapaola”. “Ancora oggi – continua Lumia – bisogna fare piena luce sul suo omicidio. Dopo la condanna di Rosario Pio Cattafi, testimone di nozze del mandante, il boss Gullotti, c’è bisogno di un lavoro di scavo per fare chiarezza sul sistema di relazioni tra Cosa nostra, le istituzioni, gli apparati deviati dello Stato”. “Sono accanto – conclude Lumia – a Sonia Alfano e all’avvocato Fabio Repici e continuerò insieme a loro a battermi perchè la giustizia vada fino in fondo”.

Morosito