Trasporto disabili nel caos

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Non parte sotto i migliori auspici il nuovo anno per la provincia regionale di Messina. Sospesa tra una riforma, che dovrebbe andare a regime in meno di quaranta giorni, ed un clamoroso ritorno al voto, per l’ente provinciale la prima grana del 2014 riguarda il servizio di trasporto per gli alunni disabili. Il servizio nelle scuole della provincia era infatti scaduto lo scorso 21 Dicembre ma, non potendo procedere al rinnovo, il commissario straordinario Filippo Romano aveva bandito le gare per l’affidamento provvisorio del servizio. I bandi sono stati pubblicati, però, solo lo scorso 2 gennaio,  seppur con procedura negoziata in modo da snellire le pratiche. Oggi dunque al rientro a scuola, gli alunni che usufruiscono dei servizi di assistenza e trasporto disabili, sono rimasti a piedi, mentre  oggi stesso alle 15 si è proceduto con l’apertura delle buste.  I nuovi bandi proposti dal commissario Romano  avevano però scatenato l’ira dei sindacati che ne avevano chiesto il ritiro immediato. Segnalate, infatti, una serie di anomalie che probabilmente dovrebbero essere chiarite prima di qualsiasi affidamento del servizio con i cinque bandi che dividono il territorio della provincia in lotti e prevedono per tutti lo stesso numero di ragazzi a cui destinare il servizio, senza tenere conto della reale corrispondenza. Secondo quanto prevedono i capitolati sarebbero infatti 20 per ogni lotto gli studenti disabili beneficiari del servizio. Come sottolineato dai sindacati e dall’ex consigliere provinciale Pippo Lombardo, però, si tratta di un grosso errore poiché in tutti i distretti, tranne in quello di Taormina, i ragazzi che hanno diritto all’assistenza sono molti di più. Un’altra anomalia riscontrata da Lombardo, riguarda, infine i capitolati di spesa per i distretti che, a fronte di una minore durata rispetto alla precedente proroga del servizio, appena 49 giorni stavolta contro i 52 giorni della precedente, si spenderanno circa 30 mila euro in più.