Melchiora Calà ha concluso la protesta

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Morosito

Si è conclusa poco prima delle 13 la protesta di Melchiora Calà, la donna di Rocca di Capri Leone che questa mattina ha inscenato una plateale protesta arrampicandosi sulla tettoia in cemento all’ingresso della delegazione municipale. Melchiora chiede che le autorità le restituiscano il figlio Fabrizio, affetto da problemi psicologici e che lo scorso 22 dicembre era scomparso dall’ospedale di Sant’Agata Militello dove si trovava ricoverato. Ieri sera, intorno alle 22, i Carabinieri lo hanno rintracciato in casa della madre e, dietro provvedimento del giudice che disponeva il trattamento sanitario obbligatorio, lo hanno riportato in ospedale. Da qui la protesta di Melchiona Calà che questa mattina ha preso una scala e si è recata alla delegazione municipale arrampicandosi sotto la pioggia battente sulla tettoia posta all’ingresso degli uffici comunali. La vicenda della donna e di suo figlio Fabrizio, adesso maggiorenne, era salita alla ribalta della cronaca qualche anno fa, quando i Carabinieri, a seguito di alcune segnalazioni, avevano fatto irruzione nella loro abitazione di Rocca di Capri Leone, trovando il figlio legato ad un letto ed in condizioni igienico sanitarie di assoluto degrado. Da qui il ricovero del figlio e l’arresto di Melchiona. Oggi la protesta messa in scena al palazzo della delegazione comunale conclusasi spontaneamente intorno alle 13 con la donna che ha accolto finalmente i ripetuti inviti del sindaco Bernadette Grasso, dei carabinieri e dei vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Agata Militello.