Ciro Gallo alla guida del Gac “Costa Nebrodi”

0
124

I sindaci dei comuni aderenti al Gac, gruppo d’azione costiera, “Costa dei Nebrodi”, hanno eletto il presidente dell’associazione il sindaco di Acquedolci Ciro Gallo. L’assemblea costituita dai rappresentanti dei Comuni, Sant’Agata Militello, Capo d’Orlando, Brolo, Naso, Torrenova, Acquedolci, Caronia, Santo Stefano di Camastra, Reitano, Tusa e Motta d’Affermo, che a Marzo del 2012 avevano costituito l’associazione, di cui fanno parte anche i privati tramite le cooperative dei pescatori, ha deliberato anche il trasferimento della sede operativa del Gac da Sant’Agata, individuata nello statuto come sede legale, a Capo d’Orlando mentre a Tusa è stata assegnata la sede di rappresentanza. I gruppi d’azione costiera, lo ricordiamo, sono sorti, sulla scorta delle esperienze dei Gal, mirando all’ottenimento di finanziamenti riguardanti il settore ittico e la filiera ad esso collegato, tra cui la valorizzazione enogastronomica ed il turismo. Il Gac Costa dei Nebrodi, lo scorso Luglio, aveva quindi ricevuto il riconoscimento del dipartimento regionale degli interventi per la pesca che, con decreto firmato dal dirigente generale aveva approvato il relativo Piano di Sviluppo locale. L’esito della votazione, con l’elezione di Gallo presidente e lo spostamento della sede a Capo d’Orlando e Tusa, ha suscitato però malumori soprattutto nell’ambiente politico di Sant’Agata Militello che vede, a quanto sembra, minacciata la propria centralità negli organismi di governante territoriali. A tal proposito si registra una presa di posizione ufficiale da parte del presidente del consiglio comunale di Sant’Agata Militello, rappresentante di quella maggioranza consiliare opposta all’amministrazione guidata dal sindaco Sottile.” Stanno diventando troppe le esclusioni del Comune di Sant’Agata dagli strumenti di programmazione e di sviluppo locale – afferma Scurria – Al sindaco – continua il presidente del consiglio – rivolgo un invito serio alla riflessione sui motivi di una vera e propria “quarantena politica” in cui versa il paese e sulle iniziative, anche comuni e nell’interesse della città, da intraprendere con immediatezza, al fine di arrestare un declino che  appare irreversibile”.

Morosito