Lottizzazione abusiva, sequestri a Capo d’Orlando

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Sequestrate sei villette in Contrada Bruca di Capo d’Orlando per una presunta lottizzazione abusiva. Nell’indagine coordinata dalla Procura di Patti ed eseguite dai Carabinieri della locale stazione, sono coinvolti i proprietari delle abitazioni e tre tecnici privati, tra cui il dirigente di Legambiente Nebrodi Salvatore Granata. E’ la stessa associazione ambientalista, in un comunicato stampa, a rivelare il nome del tecnico indagato. “Nutriamo fiducia nella Magistratura, che abbiamo sempre sollecitato a verificare la legalità degli atti comunali in materia edilizia e di appalti – scrive il Presidente di Legambiente Enzo Bontempo – anche se fino ad oggi l’aggressione al territorio non è stata fermata ed i veri responsabili rimangono impuniti ai loro posti”. “Salvatore Granata, storico dirigente di Legambiente, è stato da sempre impegnato nella battaglie per la legalità e per una corretta gestione dell’Urbanistica – scrive ancora Bontempo – e sembra che entri nell’inchiesta in per avere prestato, nel 2004, la sua attività professionale nella realizzazione di un pozzo domestico e nella regolarizzazione di un fabbricato esistente del quale egli stesso aveva rilevato la irregolarità. Attività che non sembrano configurare alcun ruolo attivo nella progettazione e nella realizzazione della lottizzazione abusiva da altri ideata, organizzata e permessa”. “Dunque – conclude il presidente di Legambiente Nebrodi – non possiamo non cogliere il paradosso di vedere accostato il suo nome a quello dei presunti responsabili di trasformazione urbanistiche in zone agricole, pratiche che ha da sempre denunciato e combattuto a viso aperto. Pertanto esprimiamo piena e convinta solidarietà nei suoi confronti, certi che la Magistratura saprà fare chiarezza in tempi rapidi e distinguere le eventuali responsabilità di ciascuno evitando che si affermi lo schema “Tutti colpevoli, nessun colpevole”.