L’Assessore Scilabra al Liceo “Piccolo”

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Morosito

“Pur non condividendo le occupazioni delle scuole ritengo doveroso sentire le vostre ragioni e portare avanti le vostre istanze in giunta regionale”.
Così l’assessore regionale all’Istruzione, Nelli Scilabra si è presentata ai ragazzi del Liceo Classico e Scientifico “Lucio Piccolo” che da oltre una settimana occupano il plesso di contrada Santa Lucia.
In una palestra gremita dagli studenti ed alla presenza del sindaco Enzo Sindoni e della deputata regionale Bernardette Grasso, l’assessore non si è sottratta ad un confronto a tratti aspro ma sempre concreto.
“Al momento del mio insediamento come assessore- ha detto- ho giurato a me stessa che non avrei mai tradito le attese e le aspettative degli studenti che erano anche le mie attese prima di ritrovarmi nell’agone politico”.
L’assessore rispondendo agli studenti che hanno toccato tutti i punti delle rivendicazioni che li hanno spinto ad occupare la scuola, si è soffermata soprattutto sugli aspetti riguardanti la legge sul diritto allo studio ed alle battaglie portate avanti dal governo Crocetta sugli sprechi nella formazione.
“Ho personalmente denunciato in Procura il malaffare che per decenni si annidato in questo settore- ha detto- fiumi di denaro che dovevano andare per sostenere l’occupazione e che invece sono stati sperperati e rubati. Per questo stiamo mettendo a punto la nuova legge in cui anche la Scuola e l’imprenditoria si interfacci nei progetti in modo da dare priorità a quella formazione che serva al mercato e crei personale qualificato”. Un progetto che la deputata Bernardette Grasso di Grande Sud ha invitato a correggere per evitare che si passi dall’attuale disastrosa gestione al “regalo” del settore agli industriali che si intende coinvolgere.
Sulla legge per il diritto allo studio Nelli Scilabra ha dato ai ragazzi le prime scadenze. “A gennaio arriverà in aula- ha promesso- e conterrà anche spunti e suggerimenti che ho raccolto dalle Consulte e dagli incontri come questo. Speriamo di esitarla prima possibile così da passare entro l’estate anche legge che riformi l’Università”.