Forconi, da lunedì torna il blocco

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Morosito

 

Scatterà alle 22 di domenica 08 dicembre il blocco dei trasporti deciso e voluto a livello nazionale per chiedere al Governo di adottare immediatamente misure concrete per risollevare l’economia. La protesta, questa volta, non appartiene ad una singola categoria ma mira a coinvolgere l’intero Paese. Dopo le manifestazioni che avevano paralizzato la Sicilia, il Movimento dei Forconi intende estendere la protesta su tutto il territorio nazionale contro le politiche di austerità imposte dal governo nazionale e dall’Unione Europea. L’organizzazione di blocchi e presidi viaggia sul web, principalmente attraverso i social network, dove compaiono volantini con le indicazioni per una protesta “proficua e pacifica”. Coinvolti nelle manifestazioni numerosi comitati agricoli e movimenti autonomi degli autotrasportatori, che insieme punteranno al “salto di qualità” nella trasformazione di una “protesta di popolo aperta”.“ Sono già iniziate le file ai distributori di benzina, il blocco è già stato programmato almeno per cinque giorni ma l’obiettivo è di procedere a oltranza. I punti nevralgici saranno presidiati.
“Gli artigiani, gli agricoltori e gli imprenditori siciliani di tutti i settori non potrebbero sopportare la paralisi dell’isola proprio nelle settimane a ridosso del Natale durante le quali, come è noto, l’economia ha una scossa positiva con l’aumento della domanda e dei consumi, dovuta anche alle tredicesime. Ci auguriamo che prevalga il buonsenso e tutte i soggetti coinvolti, a cominciare da quelli istituzionalmente preposti, lavorino in queste ore per evitare situazioni che potrebbero degenerare”. E’ la posizione della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa a proposito delle iniziative di “blocco” in Sicilia annunciate dal movimento dei Forconi a partire dal 9 dicembre. “La manifestazione di protesta, così come è stata prospettata, metterebbe in ginocchio l’economia siciliana con conseguenze pesantissime. Ci sono artigiani, agricoltori e imprenditori che lavorano undici mesi l’anno in vista delle vendite di dicembre – si legge ancora nella nota – bloccare la Sicilia adesso potrebbe avere conseguenze drammatiche”.