Barcellonesi arrestati a Torino per omicidio

0
254
Morosito

Duplice omicidio, rapine e traffico di droga. Sono molteplici e gravi i capi d’imputazione  che hanno portato ieri all’arresto a Torino di due uomini, originari di Barcellona Pozzo di Gotto. Si tratta di Antonino Giambò 45 anni e Carmelo Conti, 38 anni, da diverso tempo residenti a Volpiano, centro di 15 mila anime nella cintura torinese. I due sono ritenuti ai vertici di una banda criminale spauracchio dei trasportatori di merci preziose. Proprio una delle rapine, l’assalto ad un tir carico di tondelli per il conio di monete, avvenuto la notte del 22 settembre del 2011, sarebbe all’origine del duplice omicidio per il quale sono accusati i due barcellonesi. Giambò e Conti, secondo gli inquirenti, avrebbero deciso, infatti, di punire due complici di quella rapina, il sardo Pietro Tevere, trovato cadavere il giorno dell’Epifania del 2012, ed il palermitano Cosimo Vasile, ucciso invece la sera dello scorso 5 Gennaio. I due complici avrebbero tradito la banda facendo sparire la refurtiva del colpo, del valore stimato di circa 1 milione di euro.  Dalle indagini che ne scaturirono, i Carabinieri ritrovarono gran parte delle casse rubate dalla banda, ma sembrerebbe che i malviventi fossero già riusciti a vendere un ingente quantitativo di quei tondelli. Giambò, secondo la ricostruzione degli inquirenti, non avrebbe mai ottenuto i soldi spettanti ritenendo responsabile uno dei suoi complici. L’uccisione di Vasile, un anno dopo, avrebbe quindi chiuso il cerchio della vendetta, visto che il palermitano fu ritenuto la gola profonda che permise ai Carabinieri di recuperare la refurtiva. Insieme ai due barcellonesi, i Carabinieri del nucleo investigativo di Torino hanno arrestato altre undici persone ritenute a vario titolo responsabili in concorso di numerosi furti di automezzi, rapine, anche ai danni di esercizi commerciali ed simulazione di incidenti stradali allo scopo di truffare le compagnie assicurative