Brolo, tutti “decaduti”

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A Brolo si è chiusa un’epoca e si è chiusa in un modo politicamente drammatico: con le dimissioni del Sindaco e della maggioranza dei consiglieri comunali. Decadono così Amministrazione e Consiglio e il commissario straordinario che si insedierà con pieni poteri da qui a breve traghetterà il Comune fino alle amministrative della prossima primavera. La svolta si è avuta ieri all’ora di pranzo con il pressing sui consiglieri indecisi e soprattutto sul capogruppo Morini che solo 24 ore prima aveva dichiarato la sua ferma intenzione di non dimettersi. Unica della maggioranza a non firmare le dimissioni è stata Maria Ricciardello. “Ma se il progetto politico è naufragato – ha detto il sindaco Salvo Messina – è giusto andare tutti a casa”. E così sarà: Comune commissariato per intero, nonostante la minoranza premeva perché il Consiglio rimanesse in sella, per poter controllare l’operato del commissario nominato dalla Regione. Ma questa è storia tutta da raccontante, la cronaca di ieri è quella di un Salvo Messina che saluta con voce rotta dall’emozione e occhi che a stento trattengono le lacrime. “Mi dimetto – ha detto il sindaco – perché sono capo dell’amministrazione e mi sento responsabile politicamente di quanto successo con la vicenda tristissima dei mutui. Non posso sopportare più l’immagine dilaniata di un paese che era additato come esempio di benessere e di sviluppo”. Le dimissioni chieste in Consiglio da Maria Ricciardello sono state per il sindaco il segnale del fallimento politico del progetto, una ferita che non si rimargina in fretta. Messina ha ringraziato i consiglieri di maggioranza per la scelta “coraggiosa e sofferta” delle dimissioni e spera che la sua uscita di scena “serva alla pacificazione sociale del paese”. La conferenza stampa è servita al sindaco di Brolo per lasciare un’eredità politica di quanto seminato: “di un paese – ha detto – diverso e migliore di quello che abbiamo trovato”. “Mi spiace solo – ha concluso – di non poter inaugurare la zona industriale e il nuovo lungomare”. Si chiude un’epoca e a Brolo è già campagna elettorale.