Mistretta, stangata di Natale

0
115
Morosito

Sotto l’albero di Natale i mistrettesi si ritroveranno la stangata dell’Ipref. Il Consiglio Comunale ha, infatti, deliberato ad unanimità l’aumento dell’addizionale comunale dallo 0, 2% allo 0,8, il massimo consentito dalla legge. Il motivo è semplice: una causa di esproprio persa. Al Comune di Mistretta sono state notificate 2 sentenze, una del TAR Catania e l’altra dalla Corte D’Appello di Messina che hanno condannato l’Ente a pagare 1milione e 800mila euro, alla Famiglia La Fauci a seguito di un esproprio per la realizzazione del PIP, (piano insediamenti produttivi). I fatti risalgono al lontano 1994 ma il pagamento ai prossimi mesi. Il Comune di Mistretta dopo una lunga e faticosa transazione ha ridotto l’ammontare del debito a 1milione e 500mila, ed ottenuto la possibilità di una rateizzazione in tre anni. Conti alla mano, ecco la situazione: con l’Irpef allo 0,8% nelle casse del Comune entreranno circo 290mila euro, cifra necessaria a coprire in parte la rata annuale di 250mila euro l’anno dovuta alla famiglia La Fauci, e in parte le altre spese per il mutuo contratto. Se, invece, l’addizionale fosse rimasta allo 0,2, con un introito di appena 60mila euro si sarebbe rischiato il default. L’aumento graverà soprattutto su quei mistrettesi cha hanno redditi fissi e che si troveranno a subire trattenute più o meno importanti in busta paga. Scongiurato l’aumento dell’Imu sulla seconda casa, il Consiglio Comunale non ha potuto che mettere il segno più sull’Irpef. «Impossibile fare diversamente- commenta il Presidente del Consiglio Piero Consolato – diceva che per il Comune di Mistretta sarebbe stato costretto a vendere alcuni terreni di proprietà, ma grazie alla lungimiranza e alla preparazione del Sindaco Antoci onoreremo il debito rispettando il patto di stabilità ed evitando il dissesto. L’Irpef è stata l’unica cosa che abbiamo aumentato”.

di Marila Re