Quella prima donna al volante

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Un riconoscimento per una concittadina dimenticata ma che ha certamente scritto una pagina di storia dell’emancipazione femminile.
Da ieri, un tratto del lungomare di Caronia porta il nome di Francesca Mirabile Mancusio. Si tratta della prima domma italiana ad aver ottenuto, nel 1913, la patente di guida.
Nel 1901, inftti, in Italia viene promulgato il primo regolamento che fa riferimento alla patente. Tale disposto, contenuto nel regio decreto 28 luglio 1901, prevedeva anche il rilascio di un “libretto”, sul quale dovevano essere annotate le eventuali contravvenzioni. Il primo italiano cui fu rilasciata la “patente”, nel 1901, di cui si abbia notizia, fu il torinese Bartolomeo Tonietto, detto Alberto, celebre chauffeur di casa Savoia. La prima donna, invece, fu appunto Francesca Mancusio, nata a Caronia il 10 novembre 1893, cui fu rilasciato il “certificato di idoneità a condurre automobili con motore a scoppio”, il 5 giugno 1913, dalla prefettura di Palermo, dopo aver conseguito il certificato di abilitazione presso il locale “Circolo Ferroviario d’Ispezione”.
Figlia del cavalier Luigi Mancusio, originario di Capizzi, Frascesca sposò l’avvocato Ignazio Mirabile.
La donna, ricevette in dono dal padre nel 1909 una Isotta Fraschini che all’epoca costava una cifra stratosferica (14.500 lire).
Nel suo diario personale la donna raccontò lo stupore e lo scalpore di quando per la prima volta, con quel mezzo si recò a Capizzi. Addirittura racconta la donna nel diario che i suoi paesani attribuirono a lei ed al mezzo di trasporto la responsabilità di una improvvisa grandinata. Poi, nei decenni successivi l’incredibile viaggio con una amica, a bordo di una Lancia Appia, sino al polo Nord attraversando l’Europa.
Una donna assolutamente rivoluzionaria per l’epoca, che Caronia ha deciso adesso di ricordare a quasi 40 anni dalla sua morte avvenuta il 22 gennaio del 1974.