Esclusivo : ecco i misteri dei mutui a Brolo

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Delibere di giunta modificate, protocolli paralleli, uffici fantasma che preparavano pratiche e smistavano documenti. E’ un vero e proprio vaso di Pandora quello che sembra emergere alla vigilia del consiglio comunale di Brolo chiamato a dibattere sul caso dei mutui fantasma. Una vicenda faticosamente ricostruita dal revisore dei conti Tiziana Vinci che ha prodotto una nuova relazione che stasera approderà in aula ed in cui salta all’occhio la mancanza di una corrispondenza in uscita verso la Cassa Depositi e Prestiti. “E’ probabile” – scrive il revisore – che i documenti inoltrati dal Comune di Brolo all’ente che ha erogato i due mutui per complessivi  2milioni e 600 mila euro, “non siano transitati da protocollo ufficiale del Municipio”. Agli atti ci sono solo documenti in entrata. E poi ci sono le delibere di giunta: in foto vi proponiamo gli stralci delle due versioni della n.140 del 3 ottobre 2011, consultabile anche sul sito internet del Comune, con cui si approva il progetto definitivo per la realizzazione del palasport. Per realizzare l’opera sono necessari fondi per un milione e 700mila euro. “Di questi, si legge nella delibera di giunta, un milione e 200mila arriveranno dalla Regione e i rimanenti 500mila attraverso un mutuo”.
Alla cassa depositi e prestiti, però, giunse, questa delibera, con uguali numero e data, 140 del 3 ottobre 2011, ma con la differenza sostanziale che si specificava che il Comune di Brolo avrebbe fatto fronte al milione e 700mila euro, necessari per realizzare il palasport, accendendo un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Delibera evidentemente modificata. Chi, e soprattutto perché lo abbia fatto è tutto da chiarire. E’ l’esempio più lampante di una vicenda dai contorni inquietanti che comprende anche il mutuo da 918mila euro per i lavori di miglioramento sismico della scuola elementare del centro, realizzati poi con i fondi della Protezione civile. “Ma – scrive il revisore dei Conti – del Mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, all’Ufficio Ragioneria del Comune, non ci sono documenti utili a poter ricostruire la vicenda”.

Morosito