Brolo, sequestri e “avvisati”

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Fascicoli, documenti e computer. E’ il materiale che gli uomini della Polizia Giudiziaria di Patti ed i Carabinieri della compagnia pattese hanno sequestrato all’interno degli uffici comunali di Brolo notificando, contestualmente, cinque informazioni di garanzia nei confronti di funzionari comunali e del sindaco Salvo Messina.
Sfocia dunque nei primi passaggi giudiziari quello che sino ad oggi era stato il duro atto d’accusa dell’opposizione consiliare e del revisore dei conti, Tiziana Vinci, su due mutui “fantasma” accesi ed incassati dall’amministrazione comunale. Due milioni e 600 mila euro giunti al comune dalla Cassa Depositi e Prestiti per costruire un palazzetto dello sport (opera neppure iniziata) e per mettere in sicurezza una scuola elementare (lavori finanziati invece dalla Protezione Civile). Situazione molto ingarbugliata e poco chiara sulla quale la Procura ha iniziato ad indagare da circa un mese.
Per questo, secondo quanto comincia a filtrare riguardo i sequestri in Comune, il blitz pare essere collegato solo ad un aspetto di una inchiesta più vasta della gestione finanziaria. Una sorta di intervento per evitare che alcuni atti potessero essere soppressi.
Così in questa fase sono stati visitati l’ufficio tecnico, quello Affari Finanziari, e l’ufficio Affari Generali.
Gli avvisi di garanzia hanno raggiunto Giuseppe Indriani e Calogero Tripi dell’Utc, Carmelo Arasi, ragione del comune, Costantino Maniaci responsabile dell’ufficio affari Generali ed il sindaco Salvo Messina.
Le operazioni si sono protratte sino al tardo pomeriggio mentre sembra che in procura nei giorni scorsi siano stati sentiti altri dipendenti che avrebbero fatto ammissioni riguardo la gestione dei fondi giunti per le due opere ma mai finiti in bilancio.

Morosito