Barcellona, la Tarsu aumenta del 20%

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Giunti alla scadenza finale, tra riduzione dei trasferimenti e carenza di risorse non si può che aumentare le tasse. Così stanno facendo molti comuni e così farà anche il comune di Barcellona, chiamato a fare delle scelte, per far quadrare il bilancio. L’esecutivo di Maria Teresa Collica è alle prese con la tassa dei rifiuti, la Tarsu e non la Tares; previsto un aumento del 20 per cento sulla tariffa della Tarsu, per il servizio di raccolta dei rifiuti del 2013. Via la Tares, bisogna trovare le risorse per esitare il bilancio preventivo il 2013, entro tre giorni. Su questo argomento, a breve, sarà chiamato a deliberare anche il consiglio comunale, senza che magari possa adottare, tramite le commissioni, degli accorgimenti per mitigare gli aumenti e dare maggiore respiro ai cittadini. E restando sempre in tema di tasse, da Palazzo Longano si apprende che la scelta dell’esecutivo di porre una limitazione alla possibilità di assimilare alla prima casa la seconda casa, concessa in comodato d’uso ai figli dipende proprio, dalla mancata copertura di fatto di tale agevolazione da parte dello Stato. Si ritorna, dunque, alla premessa, ricordando che i trasferimenti si sono ridotti e nel caso specifico, non si da copertura integrale al minor gettito derivante da un’applicazione integrale dell’agevolazione; c’è solo un contributo a parziale copertura del minor gettito della misura di 18,5 milioni di euro da ripartirsi tra tutti i comuni italiani, circa 2.000 Euro per comune. L’agevolazione, pertanto, è stata limitata ai pochi casi per persone in gravi difficoltà.