San Fratello attende ancora

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Il rinnovo dell’ordinanza di protezione civile 3865 del 2010, pubblicato in gazzetta ufficiale lo scorso 1 Ottobre, sembrava aver finalmente sbloccato i cantieri per l’ultimazione dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza del territorio a San Fratello e negli altri centri dei Nebrodi colpiti dal dissesto idrogeologico. A quasi due mesi di distanza, invece, ancora nulla si è mosso, ed i cittadini rimangono dunque in attesa non solo della ripresa dei lavori ma anche della corresponsione dei contributi arretrati per l’autonoma sistemazione, fermi allo scorso febbraio, e degli indennizzi per chi ha subìto danni o perso addirittura la casa. Nelle scorse settimane il Presidente  della  Regione Siciliana, nella qualità di  commissario  delegato, aveva passato le consegne  al capo del dipartimento regionale di protezione civile, Calogero Foti, trasferendogli tutta la documentazione amministrativa e contabile, e trasferendo le risorse disponibili sulla contabilità speciale aperta n.  5431, intestata per ulteriori 24 mesi allo stesso capo del dipartimento di protezione civile regionale. Completati i passaggi burocratici, però, i cantieri non si sono ancora rimessi in moto. Domani pomeriggio, dunque, il sindaco di San Fratello Mario Fulia, accompagnato dal vice sindaco Carrocetto e dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale si recherà a Palermo per incontrare lo stesso ingegnere Foti, proprio per chiedere lumi sulla situazione ed avere indicazioni precise sulla ripresa delle attività. La situazione più urgente a San Fratello è quella che riguarda il cantiere nella parte alta di via Roma, allo stato attuale interrotta e con il traffico veicolare regolato da semaforo e bypassato nell’angusta Via Enna, per ricongiungersi con la statale 289 verso il bosco della Miraglia. A quanto risulta, le ditte creditrici che hanno eseguito i lavori in passato sono già state saldate dalla protezione civile, ma sono ancora In attesa di sblocco anche i lavori di consolidamento in zona Monte Nuovo e l’installazione di altri due pozzi in località San Benedetto e Stazzone.

Morosito